Comunicato Stampa: 25esimo anniversario dell’Università degli Adulti di Carmignano di Brenta

Lettura 5 min.


(Arv) Venezia, 21 ottobre 2026

Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Eric Pasqualon (UdC) ha celebrato il 25esimo anno di attività dell'Università degli Adulti di Carmignano di Brenta (PD), che è attiva dal 2001. Negli ultimi anni, il trand degli iscritti è decisamente in crescita: dagli 87 del 2023, si è passati ai 119 del 2025. E le proiezioni per l’anno 2026 si attestano su circa 130 iscritti. Le donne rappresentano la maggior parte: nel 2025, si è registrata una partecipazione femminile del 65%.
Il comune di Carmignano contribuisce annualmente alle spese universitarie.
Il consigliere regionale Eric Pasqualon ha sottolineato che “quando le istituzioni aprono le porte ai cittadini, soprattutto a chi porta con sé una vita di esperienze, lavoro e impegno per la famiglia e la comunità, esse ritrovano il senso più autentico del proprio ruolo: essere vicine alle persone e riconoscere il valore di ciascuno.”
“I venticinque anni dell’Università degli Adulti di Carmignano di Brenta rappresentano un traguardo importante, che racconta una bella storia di partecipazione, amicizia, cultura e desiderio di continuare a imparare – ha osservato il consigliere regionale – Ricordo una frase attribuita a Henry Ford, che esprime un pensiero nel quale credo molto: ‘Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia venti o ottant’anni. Chiunque continui a imparare resta giovane’. Queste parole rappresentano bene lo spirito delle Università degli Adulti. La curiosità, il desiderio di conoscere e la voglia di comprendere il mondo non hanno età. Anzi, dopo una vita dedicata al lavoro, alla famiglia e alle responsabilità quotidiane, poter approfondire nuovi argomenti, coltivare interessi e incontrare altre persone è un’opportunità preziosa.”
“L’Università degli Adulti significa certamente lezioni, approfondimenti e nuove conoscenze, ma anche amicizia, confronto, relazioni e partecipazione – ha proseguito il consigliere - Significa avere un appuntamento da aspettare, un argomento da approfondire e persone con cui condividere idee ed esperienze. Sono occasioni che migliorano la qualità della vita e contribuiscono a mantenere vivo il legame con la propria comunità. È un aspetto particolarmente importante in una società che invecchia. In Veneto, secondo i dati demografici riferiti al 2025, vivono circa 4,85 milioni di persone e gli over 65 rappresentano all’incirca un quarto della popolazione: oltre un milione di cittadini. Le proiezioni demografiche indicano che questa quota potrebbe raggiungere il 35 per cento entro il 2050. Sono numeri che ci invitano a riflettere. La maggiore longevità è una conquista della nostra società, resa possibile anche dai progressi della medicina, dalla prevenzione e dal miglioramento delle condizioni di vita. Al tempo stesso, comporta nuove responsabilità per le istituzioni, chiamate a rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più longeva ed eterogenea.”
“Richiamo quindi l’importanza delle politiche per l’invecchiamento attivo – ha evidenziato Pasqualon - La Regione del Veneto ha dedicato a questo tema la Legge regionale n. 23 del 2017, riconoscendo il valore delle persone anziane e promuovendone la partecipazione alla vita sociale, culturale e civile. Il Piano triennale regionale 2024-2026 prosegue in questa direzione, sostenendo iniziative dedicate alla salute, al benessere, alla formazione, alla partecipazione e al contrasto dell’isolamento. Nel gennaio 2025, la Regione ha pubblicato un bando da 1,1 milioni di euro per progetti di invecchiamento attivo, confermando l’attenzione verso le iniziative capaci di offrire nuove opportunità di coinvolgimento e socialità. L’invecchiamento attivo, dunque, non è uno slogan, ma un obiettivo concreto che richiede la collaborazione tra istituzioni, comuni, servizi sociosanitari, associazioni e realtà formative. L’esperienza dell’Università degli Adulti di Carmignano di Brenta si inserisce pienamente in questa prospettiva. Qui le persone possono continuare a imparare, coltivare i propri interessi, mantenere vive le relazioni e sentirsi parte di un progetto comune. È un contributo prezioso, perché una comunità ha bisogno non soltanto di servizi per chi si trova in difficoltà, ma anche di luoghi nei quali ciascuno possa esprimere capacità, interessi e aspirazioni.”
“Un’esperienza come questa vive grazie alle persone che la animano, alla qualità delle proposte e alla capacità di rinnovarsi nel tempo – ha osservato il consigliere regionale - Il fatto che ogni anno si apra una nuova stagione di lezioni è un segnale positivo per Carmignano di Brenta e per tutto il territorio. Senza dimenticare il valore della cultura come strumento di benessere. Quando parliamo di cultura, pensiamo ai libri, ai musei, al teatro, alla musica e alle conferenze. Tutto questo è fondamentale, ma la cultura è anche un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e sentirsi parte di una comunità. Ricordo che la Regione del Veneto sostiene le attività culturali attraverso diversi strumenti, fra cui la Legge regionale n. 17 del 2019 e la programmazione annuale. Sta inoltre assumendo un’importanza crescente il welfare culturale, che riconosce il contributo delle attività artistiche e culturali al benessere delle persone e all’inclusione sociale. In questa prospettiva, le Università degli Adulti possono svolgere un ruolo significativo, mettendo in relazione la formazione permanente con la storia, le tradizioni e il patrimonio culturale del territorio. Penso agli incontri con esperti, alle visite guidate, ai laboratori, alle testimonianze della memoria locale e alle iniziative che favoriscono il dialogo tra generazioni. La cultura può diventare così un ponte tra le persone, uno strumento per trasmettere conoscenze e mantenere viva l’identità delle nostre comunità. È un aspetto particolarmente importante in Veneto, una terra che custodisce un patrimonio straordinario di storia, arte, tradizioni e saperi. Accanto alla cultura, naturalmente, c’è il tema della salute. La Regione sta investendo nella riorganizzazione della sanità territoriale, attraverso lo sviluppo delle Case della Comunità e il rafforzamento del collegamento tra servizi sanitari e sociali.”
“L’obiettivo – ha indicato Eric Pasqualon - è garantire un’assistenza più vicina alle persone, rafforzare la prevenzione, seguire con maggiore continuità chi convive con patologie croniche e migliorare il coordinamento tra medici di medicina generale, infermieri di famiglia e comunità, specialisti e servizi sociali.”

“Porto con me i 25 anni di storia della nostra Università: non c’è un’età in cui si smetta di imparare e finché è presente questa voglia, c’è vita. Abbiamo fatto viaggi e passeggiate assieme, visitato musei, condivise cene, stretto amicizie profonde. Credo che l’invecchiamento attivo sia una ricchezza, non un problema. Questo è lo spirito che ci anima.”, ha detto Gabriella Bernardi, Coordinatrice del Gruppo dell’Università degli Adulti.

“Abbiamo dato un senso al tempo. Abbiamo scelto di esserci, di vederci e di incontrarci, di imparare assieme. Non abbiamo solo frequentato corsi, ma costruito relazioni, dimostrando che non si smette mai di essere curiosi, di avere voglia di dare e di ricevere dagli altri.”, ha affermato Nadia Basso, Presidente del Consiglio comunale di Carmignano.

Lorena Bisi, Assessore alla Cultura del comune di Carmignano di Brenta, ha sottolineato che “l’Università degli Adulti rappresenta una realtà apprezzata e conosciuta, anche a livello regionale. Dopo la pensione, da quattro anni, vivo con entusiasmo, in prima persona, questa esperienza. La cultura non ha età: ci mantiene giovani dentro, ci rende curiosi. Socialità e cultura sono strettamente collegati e garantiscono il benessere delle persone, attraverso la condivisione di esperienze. Investire nella cultura degli adulti, significa investire nel benessere e nella salute dei cittadini, riconoscendo valore alle relazioni. Una comunità cresce quando le persone imparano assieme, ma soprattutto diventa più forte quando le persone imparano a stare assieme.”

“L’Università degli Adulti di Carmignano di Brenta è una iniziativa culturale e sociale molto importante – ha ribadito Francesco Securo, Assessore comunale di Carmignano di Brenta - Come amministrazione, la sosteniamo quindi convintamente, anche attraverso un significativo stanziamento annuo di risorse finanziarie. E ci stiamo attivando per ampliare l’offerta formativa. Grazie all’Università degli Adulti, contrastiamo la grave piaga dell’isolamento sociale.”


La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

© RIPRODUZIONE RISERVATA