Comunicato Stampa: CRV - Luca Zaia eletto vicepresidente Commissione Risorse naturali (NAT) - Comitato europeo regioni

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Luca Zaia eletto vicepresidente della Commissione Risorse naturali (NAT) del Comitato europeo delle regioni. Presidente Zaia: “Massima attenzione alle crisi internazionali: a rischio il 23,5 percento delle esportazioni agroalimentari europee verso gli USA. L’Italia è in prima linea”

(Arv) Venezia, 1 giugno 2026 - “Accolgo questa elezione con gratitudine e con un forte senso di responsabilità. La Commissione NAT del Comitato europeo delle regioni è una sede strategica perché si occupa di materie che incidono direttamente sulla vita delle persone, sulla competitività delle imprese e sulla tenuta dei territori: agricoltura, pesca, turismo, foreste, salute, risorse naturali, sviluppo rurale, bioeconomia, protezione civile e prevenzione dei rischi. È l’Europa concreta, quella che non resta nei palazzi ma arriva nelle aziende agricole, nelle cantine, nelle cooperative, nelle comunità locali e sulle tavole delle famiglie”.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, eletto oggi a Bruxelles vicepresidente della Commissione Risorse naturali - NAT del Comitato europeo delle regioni, l’assemblea consultiva dell’Unione europea che rappresenta Regioni, città ed enti locali nel processo decisionale comunitario. La Commissione NAT conta 100 membri, di cui 8 italiani, e il rinnovo dei suoi organi avviene ogni cinque anni.
“La mia storia personale e istituzionale - prosegue il Presidente Zaia - mi ha portato a vivere questi dossier da vicino. Da Ministro dell’Agricoltura ho seguito il valore strategico delle filiere agroalimentari italiane, della qualità produttiva, della politica agricola comune, della tutela delle identità territoriali e del Made in Italy. Da Presidente della Regione del Veneto ho misurato ogni giorno quanto contino sanità, protezione civile, governo del territorio, turismo, montagna, costa, aree rurali e capacità di risposta nelle emergenze”.
“La Commissione NAT - aggiunge Zaia - affronta oggi, in un contesto internazionale delicatissimo, alcuni dei nodi più sensibili per l’Italia e per l’Europa: il tema alimentare, la politica agricola comune, i dazi, l’etichettatura del vino, la pesca, la gestione delle foreste, la salute, il rischio incendi, la protezione civile e le conseguenze economiche delle crisi internazionali. Attenzione: non sono materie tecniche o lontane. Sono questioni che determinano il prezzo del cibo, i costi di produzione, la capacità delle imprese di esportare e la possibilità per i territori di restare competitivi”.
“Proprio uno studio della Commissione NAT pubblicato in questi giorni sui dazi agroalimentari USA - sottolinea il Presidente - mette nero su bianco un dato che deve far riflettere: l’Italia è il primo Paese europeo per export agroalimentare verso gli Stati Uniti, con il 26,1% del totale dell’Unione europea. Lo stesso studio stima che i nuovi dazi possano provocare un calo dell’export agroalimentare europeo verso il mercato americano del 23,5%, pari a circa 7 miliardi di euro l’anno. Sono cifre che spiegano meglio di qualsiasi discorso perché agricoltura, cibo, vino, pesca, turismo, foreste, salute e protezione civile siano oggi materie strategiche”.
“Una crisi energetica globale - evidenzia Zaia - si scarica sui costi di produzione, sui fertilizzanti, sui mangimi, sulla logistica e quindi sulla catena alimentare. Alla fine, arriva nei bilanci delle aziende, nei prezzi pagati dai cittadini, nella redditività delle imprese agricole e nella tenuta delle comunità locali. Per questo l’Europa deve ascoltare di più i territori: perché Regioni, Comuni ed enti locali sono il primo fronte sul quale i cittadini incontrano le istituzioni”.
“Porterò a Bruxelles una visione chiara: meno distanza tra Europa e cittadini, più concretezza, più responsabilità e più attenzione a chi ogni giorno rende forti i nostri territori. L’Europa non può limitarsi a scrivere regole: deve aiutare le comunità ad affrontare le crisi, rafforzando la propria autorevolezza e il proprio peso nei mercati globali. L’Italia, sulle filiere agroalimentari, è tra i grandi leader mondiali: lavorerò per portare anche nella Commissione NAT la nostra esperienza, la nostra capacità produttiva e la nostra visione”, conclude il Presidente Zaia.

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