Ansa Press Release
Mercoledì 17 Giugno 2026
Comunicato Stampa: Presentata l’iniziativa “Una patrimoniale per ritornare a garantire la Sanità a tutti"
(Arv) Venezia, 17 giugno 2026
Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato, ha presentato oggi a Venezia, nella sala stampa “Oriana Fallaci” di palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, l’iniziativa “Una patrimoniale per ritornare a garantire la Sanità a tutti”. Alla conferenza stampa, con la collega del gruppo consiliare, Elena Ostanel, hanno partecipato anche Marco De Pasquale, segretario regionale di Sinistra Italiana, Gianluca Schiavon, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista, Paolo Benvegnù, promotore del Comitato 1% Equo per la legge di iniziativa popolare, e i rappresentanti dei comitati territoriali di 1% Equo.
“Una patrimoniale per ritornare a garantire la sanità a tutti - ha spiegato il capogruppo Cunegato - è una proposta che nasce perché stiamo tornando a un livello di diseguaglianza ottocentesco e non riusciamo più a garantire servizi alle persone. Di fatto, in questo periodo storico, viene colpito al cuore il patto costituzionale: da un lato, lo scorso anno 79 miliardari hanno aumentato il proprio patrimonio di 55 miliardi di euro, quasi di un miliardo a testa; sull’altro versante, non si riesce più a garantire la sanità al 10% della popolazione e, allo stesso tempo, stiamo arrivando a spendere quasi 46 miliardi in sanità privata. Ecco perché io credo che questa diseguaglianza non sia compatibile con il patto costituzionale e ci sia necessario un nuovo patto sociale”.
“Alla luce di tutto ciò - ha spiegato Schiavon - abbiamo proposto una Legge di iniziativa popolare con l’intento di mettere al centro del dibattito politico delle forze più avanzate del paese e delle forze politiche che si confronteranno tra un anno alle elezioni nazionali, una proposta di origine francese, non rivoluzionaria: il Comitato 1% Equo ha promosso una legge di iniziativa popolare che propone l'introduzione in Italia di una imposta patrimoniale progressiva sui grandi patrimoni, con l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze economiche e finanziare servizi pubblici essenziali. La misura riguarderebbe esclusivamente i patrimoni netti superiori a due milioni di euro, escludendo l'abitazione principale. L'imposta sarebbe applicata soltanto sulla quota di patrimonio che supera tale soglia e con aliquote progressive comprese tra l'1% e il 3,5%. Consideriamo minima questa misura di redistribuzione della ricchezza, fondata sulla Costituzione repubblicana, una misura che fornirebbe un gettito di alcune decine di miliardi di euro che potrebbero essere vincolati alla sanità pubblica, ma anche ad altri servizi, come le politiche per la casa, l’istruzione, l’ambiente. Sarà un’estate di banchetti e di raccolta firme a sostegno di questa proposta di legge”.
“Affrontiamo questi temi - ha sottolineato Benvegnù - in un contesto segnato dalle disuguaglianze di cui ha fatto cenno recente la Banca d'Italia, ma anche la Caritas, che ha pubblicato un rapporto che evidenzia chiaramente la crescita della povertà nel nostro Paese. In ampi strati della società, compreso il ceto medio, si registra un progressivo impoverimento. Dall'altra parte, invece, la fascia più ricca della popolazione, quella che possiede patrimoni e ricchezze significative, ha visto aumentare sensibilmente la propria ricchezza negli ultimi anni. Le ragioni sono note: la rendita finanziaria, la rendita mobiliare e altri fattori analoghi: è una quota ridotta della popolazione ad arricchirsi, mentre il resto della società continua a trovarsi in una condizione di crescente difficoltà. Noi poniamo una questione di equità. Tuttavia, si ripropone sempre lo stesso tentativo di attaccare la proposta della patrimoniale. Questo, obiettivamente, mette in difficoltà anche alcuni settori della cosiddetta sinistra o del centrosinistra, comunque li si voglia definire, che appaiono intimoriti dalla risposta della destra, secondo cui questa proposta avrebbe come obiettivo quello di tassare la casa. Non è possibile che chi spende 150 mila euro per un pieno di gasolio per andare dalla Costa Smeralda a Portofino con un grande motoscafo di altura non possa pagare un po' di più di quello che paga per garantire che ci sia maggior equità e maggiore giustizia sociale in questo paese”.
“Se una persona si trova ad essere più povera - ha aggiunto Ostanel - noi invece l’aiuteremo a ricevere più servizi e ad avere più potere, attraverso una semplice proposta di equità, e io penso che questo lo dobbiamo dire chiaramente perché le persone hanno voglia di tornare a contare, non solo di avere servizi, ma anche di contare nelle scelte del proprio Paese”.
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