Comunicato Stampa: Presentato a Palazzo Ferro Fini il libro “Acqua e cibo. Diritti al cuore della pace"

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(Arv) Venezia, 14 ottobre 2016

Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Andrea Tomaello del gruppo Stefani Presidente, ha presentato il libro “Acqua e cibo. Diritti al cuore della pace”, a cura di Antonio Silvio Calò e Maria Laura Picchio Forlati. Si parlerà di diritti umani, di sicurezza alimentare e di come intervenire per una gestione sostenibile delle risorse naturali.
Il volume richiama l’attenzione alla consapevolezza di garantire un accesso equo e sostenibile all’acqua e al cibo, condizioni essenziali per la dignità umana e indicatori di giustizia sociale.

Ad introdurre i lavori, Andrea Tomaello che ha portato i saluti a tutti i presenti. Andrea Tomaello “La Fondazione di cui oggi è autrice del libro ‘Acqua e cibo. Diritti al cuore della pace’, è di casa perché la Regione del Veneto è uno dei soci fondatori. Una Fondazione che ricopre un ruolo importante non solo per il nostro territorio, che opera a 360°, con eventi, attività scientifiche promozioni di attività anche in tutta Italia. Di recente, ricordo che la Fondazione è stata ospite in Vaticano alla presenza del Cardinale Pietro Parolin. La Fondazione ha circa 30 anni, e negli ultimi anni è stata anche rilanciata grazie all’opera del presidente, riconfermato. Si parla di Pace. Sembra scontato ma non è così. In verità ci troviamo negli ultimi anni ad assistere a più di 60 conflitti nel mondo. Non possiamo mai dare per scontata la Pace e mi rivolgo alle nuove generazioni. Guardiamo agli scenari di guerra nel mondo pensando che sono lontani da noi ma così non è, basti pensare alla guerra in Ucraina. Bisogna educare alla Pace. Oggi, presentiamo il libro ‘Acqua e cibo. Diritti al cuore della pace’, una pubblicazione importante che segue altre realizzate nel corso degli anni. Vengono trattati nel libro due temi fondamentali: acqua e cibo. Risorse importanti dove ricordo anche ai ragazzi di non sprecare il cibo, di fare attenzione allo spreco alimentare. Banalmente, con i conflitti che ci sono in corso nel mondo vediamo quanto l’acqua sia un elemento centrale. Basta vedere cosa accadde quando si chiude lo stretto di Hormuz e come effetto collaterale: il mondo si ferma, di fatto va in crisi. Basti pensare per esempio, all’ Ucraina quando hanno colpito gli acquedotti. Risorse che diamo per scontate”.

Antonio Silvio Calò, presidente della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace “Ringrazio la Regione che è parte della Fondazione e ci sostiene. Il tema della Pace deve essere portato all’attenzione, a tutti i livelli. Ringrazio, la nostra presidente onoraria, la professoressa Maria Laura Picchio Forlati. Ringrazio la dott.ssa Simona Pinton, che ha fatto in modo che il Quaderno ci sia in tutti i sensi. Ringrazio il prof. Lauso Zagato, che ha dato tantissimo alla Fondazione, con un contributo continuo in ambito di ricerca. Il Quaderno ha un grande merito, ovvero essere micro-storia – si parte da situazioni non facili su situazioni delicate - e macro-storia – che coinvolge l’aspetto nazionale ed internazionale. Questo testo lo presentiamo qui in Regione ma faremo di tutto per presentarlo in Parlamento e in Europa. Vorrei finire con il dire, che sono stato chiamato a portare all’attenzione dell’Unesco di alcuni elementi della città di Treviso, tra cui l’opera di Fràgiocondo; un’opera particolarissima che nasce dalla gestione delle acque dolci di Treviso, da come sono state gestite già dal 1500, e da come ancora oggi usufruiamo di questa brillante intuizione. Creare un equilibrio tra l’uomo, e la natura e il nostro progresso è un passo fondamentale”.

La professoressa Maria Laura Picchio Forlati, oltre ad essere curatrice del testo è anche presidente onoraria della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, “E’ un momento molto importante per me, perché con l’adozione ufficiale da parte della Regione si è come concluso un percorso che mi ha visto nei decenni coinvolta in questa avventura. Ho cercato di dare corpo, forma e sostanza a previsioni normative con grande attenzione al tema della Pace. Ci sono stati sette Quaderni in 30 anni con la funzione di mettere a disposizione quegli strumenti, utili a sollecitare pensieri e opere. È un momento, oggi, gratificante. Ringrazio il prof. Zagato che è l’anima di questa avventura. Perché tutto è cominciato con la sua tesi con la politica di ricerca nella UE. Un sodalizio dove abbiamo camminato contrapposti, fianco a fianco, incrociandosi ma sempre con immensa stima reciproca”.

Simona Pinton, segretario generale della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace “Ringrazio tutti i presenti. Il Quaderno di fatto nasce come idea più di dieci anni fa a cura del prof. Gianantonio Danieli, membro del Consiglio scientifico, il quale aveva stimolato in una discussione generale il tema dell’acqua, probabilmente a seguito dell’esito del Referendum della proprietà dell’acqua. Particolare attenzione è stata dedicata all’approvvigionamento idrico passando da una dimensione locale ad una dimensione internazionale, spostandosi su temi di Diritto Internazionale toccando anche l’altro elemento vitale, il cibo per le popolazioni umane. Alcuni flash: acqua e cibo; ma parlare e scrivere di diritto all’acqua e al cibo non era un mero esercizio accademico ma una espressione cogente. Una dimensione giuridica di prospettiva. Il Quaderno è suddiviso in due sezioni: la prima sezione, dedicata all’acqua. Interessante il contributo della società civile in particolare in Veneto, colpita dall’inquinamento da Pfas che ha creato un forte dibattito su problemi di salute e problemi ambientali. La seconda sezione, dedicata al cibo o alimentazione che da redattrice editoriale sostengo il termine alimentazione onnicomprensivo. Una riflessione utile a tutti: il fenomeno dello sfruttamento agricolo. Questione controversa. Parliamo di insediamento predatorio di un territorio, il Continente Africano, a cura di Paesi stranieri dove si lasciano le terre esauste della loro capacità produttiva. Non dimentichiamo che il cibo è strumento di condivisione nella difesa della identità, come sostenuto dal prof. Zagato”.

Il prof. Lauso Zagato, Università Cà Foscari, Venezia, esprime nell’intervista a margine della presentazione il suo pensiero più autentico.
Al termine della mattinata, è intervenuto anche l’avv. Alfiero Farinea, ospite, che ha commentato nel breve tempo a disposizione, dell’importanza di andare a parlare di questo libro. Acqua, cibo, Diritto internazionale, temi attualissimi e di vitale importanza.

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