Ansa Press Release
Martedì 20 Ottobre 2026
Comunicato Stampa: Venezia, riapre il Museo Ebraico
(Arv) Venezia, 20 ottobre 2026
"Non c'è Venezia senza la sua Comunità ebraica e non si può raccontare la Comunità ebraica veneta senza Venezia. È una storia comune che viene da lontano, attraversa i secoli e continua a vivere. La riapertura del Museo Ebraico restituisce al pubblico un patrimonio straordinario e rafforza il ruolo della città come luogo di conoscenza, incontro e dialogo".
Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, saluta la riapertura del MEV – Museo Ebraico di Venezia, che dal 22 ottobre tornerà visitabile al termine di un importante intervento di restauro, ampliamento e rinnovamento del percorso espositivo, che comprende le storiche sinagoghe Tedesca, Italiana e Canton.
"Ringrazio l'intera Comunità ebraica di Venezia, il presidente Dario Calimani e il rabbino capo Rav Alberto Sermoneta, rivolgendo loro i migliori auguri per l'inaugurazione e l'imminente apertura – prosegue Zaia –. Il Consiglio regionale è legato alla Comunità da un rapporto stretto di vicinanza e collaborazione. Questo risultato premia un grande impegno e arricchisce Venezia di un'offerta culturale di altissimo livello, preziosa per i cittadini, per i visitatori e soprattutto per le nuove generazioni. Il contributo degli ebrei alla cultura, alle professioni, all'artigianato e alla vita economica e sociale di Venezia e del Veneto appartiene alla nostra identità. ".
"Proprio da Venezia si è diffusa nel mondo la parola 'ghetto', la cui origine viene comunemente ricondotta al veneziano 'geto', legato alle antiche fonderie presenti nell'area prima che, nel 1516, vi fosse imposto l'insediamento degli ebrei. Una storia segnata dalla segregazione, nella quale la Comunità ha saputo esprimere una straordinaria vitalità culturale, sociale e religiosa. Oggi questo luogo può essere anche uno spazio di dialogo interreligioso e di incontro, dal quale far partire un messaggio di pace".
"In un tempo attraversato da guerre e tensioni internazionali, Venezia ha un ruolo importante da svolgere – sottolinea il Presidente –. Troppo spesso le religioni vengono strumentalizzate per alimentare contrapposizioni che hanno radici politiche e geopolitiche. La conoscenza reciproca può aiutare a disinnescare i pregiudizi e a costruire rispetto. Il Museo offre un contributo prezioso anche in questa direzione, raccontando la storia e la vita di una comunità che è parte integrante della città. A questa storia si accompagna il dovere di ricordare la vergognosa tragedia delle leggi razziali, delle persecuzioni nazifasciste, delle deportazioni e della Shoah, che hanno colpito profondamente anche le comunità dei nostri territori, spezzando vite e famiglie".
"Il Museo può aiutare a trasmettere questa consapevolezza, soprattutto ai più giovani – conclude Zaia –. La memoria deve essere presente: deve interrogarci, aiutarci a riconoscere e contrastare l'antisemitismo, l'odio e ogni forma di discriminazione. Ricordare significa assumersi una responsabilità verso ciò che accade oggi. Anche da qui, dal cuore di Venezia e della sua Comunità ebraica, si costruisce la pace".
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