CRV - 2 giugno, Festa della Repubblica

(Arv) Venezia 1 giu. 2023  -     “Festeggiare la Repubblica non può e non deve essere un vuoto esercizio di retorica o il banale rispetto di una scadenza prevista dal calendario. Il 2 giugno segna una data che per ognuno di noi rappresenta un discrimine e un simbolo – quantomai reale – che riassume l’essenza del nostro ordinamento democratico. Un giorno che amplifica il significato della nostra Costituzione. Luigi Sturzo utilizzò queste parole, che considero quantomai attuali: ‘La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà’”.

Così il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto  Roberto Ciambetti  in occasione delle celebrazioni per il 2 giugno, Festa della Repubblica.

“Sono convinto che il modo migliore per festeggiare la nostra Repubblica sia quello di non considerarla coma data per acquisita ma come un frutto di una conquista che deve essere realizzata quotidianamente. Una conquista che non può prescindere dal rispetto dei diritti fondamentali e che deve riguardare anche la tramatura del nostro ordinamento. Il riferimento è al dibattito attuale sull’autonomia, che vede schierate posizioni opposte. In qualità di Coordinatore della Conferenza dei Presidenti non posso non ricordare gli articoli 5, 114 e 116 della Costituzione e il quadro che essi disegnano. Un quadro che, all’interno di una cornice indubitabilmente unitaria, riconosce la centralità del ruolo delle Regioni, il valore del decentramento e dell’autonomia. L’auspicio è che, presto, questo quadro smetta di essere un progetto ipotetico e acquisti concretezza”, conclude il Presidente Ciambetti.

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