Cronaca / Morbegno e bassa valle
Sabato 12 Settembre 2026
A Piantedo l’ultimo saluto a Rachele: «Tutti le volevano bene»
Grande il cordoglio per la giovane mamma scomparsa a soli 32 anni. Rachele De Simoni lascia il marito e due bambini di 5 e 6 anni. Il dolore anche sul web: «Con il suo sorriso illuminava ogni locale»
Lettura 1 min.Piantedo
È stato ieri l’ultimo e straziante saluto alla giovane Rachele De Simoni, 32 anni, scomparsa prematuramente, strappata all’affetto dei piccoli Maddalena e Davide.
Si sono susseguite senza sosta le visite e le manifestazioni d’affetto per il marito Alessio Scicchitano, la mamma Luisa e i quattro fratelli alla casa funeraria di via Spluga, a Nuova Olonio di Dubino.
Sui social, per chi non ha potuto farlo personalmente, tutti ricordano la figura di una ragazza dal carattere dolce e affabile, così come hanno desiderato sottolineare con commozione gli ultimi datori di lavoro, i titolari del ristorante Domingo di Delebio, Silva Gobbi e Damiano Involti:«Lei andava d’accordo con tutti e poi era sempre sorridente, da noi faceva la cameriera di sala e la cosa bella era che la cercavano, chiedevano di lei.
Non solo per domandarle qualcosa da clienti, ma anche solo per scambiare una chiacchiera o per salutarla».
Rachele aveva sempre lavorato al bar, con la crescita dei bambini che sono ancora piccoli, 5 e
6 anni, aveva preferito optare per un’organizzazione compatibile con il carico familiare. Era una mamma premurosa, attenta e sempre presente per i due bambini che aveva tanto desiderato. «Era la prima volta che lavorava al ristorante, ma ci ripeteva che le piaceva e avrebbe voluto continuare e ci teneva a fare bene le cose. Faceva il servizio del mezzogiorno, nell’ambiente di lavoro tutti le volevano bene. Era simpatica e allegra».
Altri conoscenti la ricordano al lavoro, in particolare al bar dell’Iperal Fuentes, dove aveva saputo stringere nuove conoscenze. E Donatella (Tella) Girolo, titolare dello Zoobar per cui aveva lavorato, porta dentro di sé l’immagine di un «viso splendido, una carica “a molla” e una vitalità contagiosa. Ci sarebbero mille cose da dire su di lei, era anche tosta, con lei tanto si collaborava e tanto ci si poteva anche scontrare. Mancherà a tutti, ma vogliamo ricordarla così, che ti spalanca la porta con la sua energia strepitosa.»
Le condizioni di salute di Rachele si sono aggravate negli ultimi sei mesi, in particolare durante l’estate, costringendola a lasciare non solo il lavoro, ma anche le sue passioni per dedicarsi esclusivamente alle cure.
Sempre più frequenti erano diventati i ricoveri all’ospedale di Gravedona, dove è rimasta negli ultimi giorni di vita. Dopo la scomparsa tutta la comunità si è stretta attorno ad Alessio per esprimere vicinanza, affetto, le più sincere condoglianze e il sostegno ancora più forte nel suo ruolo di papà. Ingiustizia e infinita tristezza sono le parole che emergono più spesso di fronte a una perdita così importante, come quella di una mamma, di una donna che è stata definita di “grazia infinita” e che «illuminava ogni locale con il suo sorriso...la sua energia... ora tenetela forte stretta al vostro cuore.»
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