Allarme spaccio nei boschi di Civo: «Non possiamo far finta di non vedere»

Il Comune di Civo lancia l’allarme per i movimenti sospetti segnalati nei boschi lungo la provinciale 10, tra il ponte di Ganda e Caspano, soprattutto nelle ore serali. L’amministrazione annuncia nuove misure di contrasto e invita ra segnalare alle forze dell’ordine ogni situazione sospetta

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Civo

Allarme spaccio nei boschi lungo la strada provinciale numero 10 che corre dal ponte di Ganda di Morbegno alla frazione di Caspano, nel Comune di Civo. A parlare dell’emergenza è proprio l’amministrazione comunale del paese della Costiera che segnala il susseguirsi di movimenti sospetti nei boschi, lungo diversi tratti della viabilità di montagna, soprattutto quelli meno frequentati e di semplice passaggio in ingresso e in uscita da Dazio, per poi salire a Civo. Traffici e passaggi di persone che si intensificano al calare della sera, quando i luoghi sono meno presidiati e anche l’illuminazione si perde tra la fitta vegetazione spontanea.

E dal Comune denunciano: «Non possiamo più far finta di non vedere. La presenza di persone dedite allo spaccio lungo alcuni tratti della viabilità della Costiera è un fenomeno che non può essere sottovalutato. Intendiamo mantenere alta l’attenzione su quanto accade sul territorio, con particolare riguardo alle situazioni e ai movimenti anomali che interessano le nostre strade.» Ed ancora: «Non desideriamo creare allarmismi, ma nemmeno voltarci dall’altra parte. L’incolumità e la tranquillità dei nostri cittadini vengono prima di tutto e sono al di sopra di qualsiasi cosa. Chi utilizza il nostro territorio per attività illecite deve sapere che l’attenzione è alta e lo sarà sempre di più».

Giro di vite sulla criminalità legata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, che si svolge secondo modalità simili a quelle già riscontrate nei mesi scorsi, in altri Comuni della Costiera. Episodi prontamente repressi dalle forze dell’ordine, con il conseguente spostamento dei pusher in altre zone. Fondamentale in questa partita è l’alleanza solida con le forze di polizia, senza trascurare la collaborazione di chi vive il paese, residenti e villeggianti.

L’invito dell’amministrazione è quello segnalare agli organi competenti, quali Polizia, Carabinieri o al comando di Polizia locale, quelle situazioni sospette, senza mai esporsi personalmente e senza iniziative autonome. «Il nostro obiettivo è semplice: rendere sempre più difficile utilizzare le strade e il territorio di Civo come luogo nel quale svolgere indisturbati una serie di attività illecite che già sono state intercettate. Per questo, dopo la constatazione, ci siamo messi al lavoro per trovare delle soluzioni creando una rete di contrasto alla circolazione di sostanze.»

In questi giorni, infatti, il sindaco Emilio Guareschi ha chiamato al confronto interno tutti i consiglieri, così come sono state raccolte le segnalazioni di chi frequenta la strada provinciale e gli altri sentieri secondari che conducono a Civo e frazioni. Sono state messe a punto delle ipotesi di misure di contrasto che verranno comunicate e implementate nei prossimi giorni, una volta archiviata la pausa di Ferragosto per gli uffici comunali e per l’amministrazione in carica.

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