Cronaca / Morbegno e bassa valle
Domenica 12 Luglio 2026
Cade al Passo di Verrobbio, grave 54enne della Val Brembana
Due incidenti in montagna si sono verificati nel primo pomeriggio di domenica in Valtellina, sulle retiche e sulle Orobie. Il più grave a Bema, con una donna della Val Brembana precipitata in alta quota nella zona del Passo di Verrobbio
Lettura 1 min.Bema
Domenica impegnativa per il personale del soccorso sanitario e del soccorso alpino civile e militare della Guardia di Finanza. Nel novero dei numerosi interventi effettuati due spiccano per impegno dal punto di vista tecnico, del soccorso effettuato, e per gli esiti dal punto di vista sanitario. Due incidenti in montagna avvenuti su versanti diametralmente opposti, le Retiche e le Orobie, e su scenari molto diversi.
Da una parte la neve, i ghiacci e lo sfasciume che si incontra ai piedi della normale del Disgrazia, a quota 3300 metri, nel territorio comunale di Chiesa in Valmalenco, dall’altro le Orobie, prealpi dalla conformazione apparentemente meno impegnativa, anche perché ci troviamo a quote più basse, intorno ai 2000 metri, ma molto insidiose.
È lì, nel territorio comunale di Bema, fra il Passo del Verrobbio e il Passo San Marco, al confine con la bergamasca Val Brembana, che si è verificato l’incidente più grave nella giornata con l’allarme lanciato alle 14.44 da un uomo di Olmo al Brembo, in Val Brembana, uscito al mattino con la propria compagna per un’escursione sulle Orobie. Mai avrebbe pensato di doversi trovare in una situazione simile e invece, in fase di rientro dall’escursione, la sua compagna, una donna di 54 anni, mentre si trovava in cresta, è scivolata ed ha compiuto un volo di un centinaio di metri. Sul posto si sono precipitati i soccorritori di EliBergamo e in piazzola, pronti a partire, anche i tecnici del soccorso alpino civile della Val Brembana e i militari della Guardia di Finanza. Di fatto il recupero è stato tuttavia effettuato da EliBergamo la cui equipe si è calata sulla ferita per sincerarsi delle sue condizioni apparse subito gravi. Ha infatti riportato un diffuso politrauma. Sono state effettuate le manovre di rianimazione cardiopolmonare, dopodiché la donna è stata intubata sul posto e trasferita in elicottero al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, sempre in codice rosso, stante l’acclarata gravità. A bordo, è stata sottoposta anche a trasfusione di sangue grazie alla disponibilità di sacche dello stesso a bordo tramite il progetto “Blood on bord”.
Sulle retiche, invece, l’allarme è scattato prima, alle 13.38, anche in questo caso in codice rosso con attivazione immediata. Sul posto, alla Sella di Pioda, si è diretta l’equipe di EliComo, mentre in piazzola a Valmasino erano pronti ad intervenire i tecnici della stazione di Valmasino del soccorso civile e i militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza. Il recupero è stato però fatto interamente da EliComo. Tre alpinisti sulla quarantina, in cordata e in discesa dalla normale del Disgrazia, sono scivolati sulle placche prima della Sella di Pioda e del ghiacciaio. Uno di loro è uscito del tutto illeso dall’incidente, due hanno riportato escoriazioni e lievi traumi, per cui sono stati elitrasportati a Sondrio per accertamenti.
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