Cronaca / Morbegno e bassa valle
Lunedì 23 Febbraio 2026
Cavi bruciati sulla Colico-Sondrio, ipotesi sabotaggio: indagano Procura e Dda
Accertamenti in corso dopo l’incendio di alcuni cavi vicino a Cosio Valtellino: possibile gesto doloso, ma nessun impatto sulla circolazione ferroviaria.
Cosio Valtellino
La Procura di Sondrio e la Dda di Milano, con accertamenti affidati alla Digos della Polizia, stanno indagando su un altro sabotaggio ferroviario avvenuto stamani sulla linea Colico-Sondrio potenziata per le Olimpiadi invernali appena concluse, nei pressi della stazione di Cosio Valtellino. In particolare, sarebbero stati bruciati dei cavi elettrici con del liquido combustibile. Un possibile gesto doloso, al momento non rivendicato.
A quanto pare, l’episodio non ha comunque causato disagi alla circolazione ferroviaria su quella tratta. La Dda di Milano, diretta dal procuratore Marcello Viola, è in attesa di un’informativa della Digos, mentre i primi accertamenti sono stati coordinati dalla Procura di Sondrio, guidata da Piero Basilone.
Nei giorni scorsi la Dda milanese ha già aperto un’inchiesta con le ipotesi di reato di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento aggravato dalla finalità di terrorismo e associazione con finalità di terrorismo sul caso di sabotaggio ferroviario - uno dei tanti delle ultime settimane tra Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Lazio - che si è verificato nella notte tra il 10 e l’11 febbraio sulla linea Lecco-Colico-Tirano. Linea che porta alla Valtellina e permette di proseguire verso Bormio e Livigno, che erano sedi di gara delle Olimpiadi di Milano Cortina.
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