Cercino: riapre la discoteca, residenti in allarme

I residenti lamentano schiamazzi e rifiuti. Il primo cittadino chiede più attenzione ai minori. L’operato dei gestori si è rivelato professionale: hanno fatto investimenti importanti

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Cambia il nome, ma non i disagi. Con la riapertura dell’ex Movì – oggi ribattezzato Medusa club – a Piussogno ritornano i vecchi problemi legati alla movida selvaggia. Nonostante il cambio di gestione della discoteca di via dell’Era, i residenti si ritrovano punto e a capo: fine settimana da incubo, alcol a fiumi consumato in strada da giovanissimi e una scia di degrado che collega il locale fino al comune di Mantello. In uscita dal divertimento del sabato sera, i giovani abbandonano ovunque bottiglie di vetro, lattine, birre, rifiuti, oltre a superalcolici e scarti di pizza consumata al momento. Schiamazzi, urla ed episodi da eccesso di alcol.

«Sono consapevole del problema perché mi è stato segnalato dai cittadini più volte, domenica puntualmente ricevo messaggi whatsapp. Da parte nostra non abbiamo altri mezzi che suggerire l’intervento delle forze dell’ordine, non è possibile chiamare la Prefettura ogni volta. Non è ammissibile che ragazzi di 14 anni o meno vadano in discoteca e poi stiano male: sono ancora minorenni e nel momento in cui girano ubriachi, mi faccio delle domande sui genitori e sul loro ruolo oggi. Sanno cosa fanno i figli alla sera? Dove vanno?» – commenta il sindaco, Daniele De Pianto.

L’età minima per entrare al Medusa club è 16 anni compiuti (o da compiere nel corso dell’anno solare, a seconda delle specifiche disposizioni della serata). All’entrata possono essere richiesti la carta di identità, un abbigliamento adeguato e comportamento corretto, anche se il problema non è nella gestione dei ragazzi all’interno, ma all’esterno. Quando ognuno di loro torna a casa e, se minorenni, non dispongono di un mezzo di trasporto proprio. «La discoteca per riaprire ha avuto l’autorizzazione di subentro dallo sportello della Comunità montana di Morbegno che certifica il fatto che, a livello normativo, è tutto in regola. I titolari hanno fatto inoltre degli investimenti importanti, per esempio per insonorizzare gli spazi, mettere a norma l’illuminazione e rendere più accogliente l’offerta. In più c’è un servizio d’ordine loro, di tipo privato, con degli addetti alla sicurezza. L’operato dei gestori si è rivelato professionale. Il problema sono i genitori: se mio figlio arrivasse a casa e vomita perché ha bevuto troppo, come padre lo riprenderei con forza. Non è normale vedere in giro, di notte e fino alla mattina presto, dei minorenni» – ha aggiunto il primo cittadino.

Da parte dell’amministrazione, per gestire al meglio la viabilità, è stata emessa l’ordinanza di chiusura della via laterale della “Bondetta” negli orari di attività della discoteca per avere un unico percorso obbligato di circolazione delle auto. E ogni lunedì mattina, il passaggio dell’operaio comunale per i rifiuti a bordo strada e per il ripristino del decoro, almeno fino al sabato sera successivo.

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