Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 18 Agosto 2026
Civo, nuove telecamere e controlli per contrastare lo spaccio
Il sindaco Guareschi studia misure concrete e sistemi di videosorveglianza per proteggere i boschi e la strada provinciale.
Lettura 1 min.Civo
«Controllo, più collaborazione, nessuna assuefazione. La presenza dello spaccio sul territorio non deve diventare la normalità, anche se questi episodi si erano già verificati sul nostro territorio e nei comuni limitrofi». È questo il messaggio deciso dell’amministrazione comunale di Civo che, dopo l’allarme spaccio nei giorni scorsi, lungo la strada provinciale, la Sp 10, è corsa subito ai ripari e punta l’attenzione sulle soluzioni. La denuncia era quella relativa al susseguirsi di movimenti sospetti, ancora più intensamente al calare della sera, nei boschi e lungo la strada che, dal ponte di Ganda di Morbegno, porta al paese della Costiera, ma anche lungo i sentieri di montagna e le piazzole ai lati della provinciale.
Il Comune, guidato dal sindaco Emilio Guareschi, è al lavoro per trovare delle misure di contrasto e delle ipotesi concrete d’azione per sradicare il fenomeno illecito delle sostanze stupefacenti. Tra le iniziative in fase di studio, c’è quella di implementare il controllo del territorio, ricorrendo anche all’impiego di sistemi di videosorveglianza: «Il paese sarà sempre più monitorato — sottolinea il primo cittadino — il nostro obiettivo prioritario è quello aumentare la capacità di osservazione dei movimenti lungo le nostre strade, affinché diventi sempre più difficile esercitarvi delle attività illecite. Ma non indicheremo dove saranno posizionate le telecamere e non intendiamo, neppure, entrare nei dettagli tecnici del sistema di videosorveglianza. L’occhio elettronico, comunque, non sostituirà mai la collaborazione fondamentale con le forze dell’ordine e il rilievo attribuito alle segnalazioni dei cittadini, perché sono loro che vivono il territorio tutti i giorni».
(Foto di PIVA ELISA)
Sicurezza sulla Costiera, cittadini e istituzioni devono fare squadra, secondo quanto ribadito dall’amministrazione che indica come insufficiente da sola, ma sempre più necessaria, la rete di videosorveglianza che verrà installata nei punti caldi del paese. «La sicurezza del territorio non può essere affidata soltanto agli strumenti tecnologici. Serve anche una comunità attenta, capace di osservare e, quando necessario, segnalare alle autorità competenti, senza mai ricorrere a pericolose iniziative autonome che potrebbero esporre i singoli al rischio. L’obiettivo del nostro Comune è semplice: rendere sempre più difficile utilizzare le strade e il territorio di Civo come luogo nel quale svolgere in modo indisturbato delle attività illecite» — ha aggiunto l’amministrazione che è disponibile a raccogliere qualsiasi osservazione o rilevazione sospetta. Anche nel corso dei consigli comunali, nelle manifestazioni pubbliche e nelle assemblee aperte a tutti i cittadini, il sindaco ha ribadito la sua disponibilità all’ascolto e al pronto intervento, chiamandolo in municipio o al suo cellulare oppure raggiungendo l’assessore alle opere pubbliche e al territorio Mario Maghini.
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