Civo, il Comune fa il punto sul polo sportivo

In assemblea pubblica emergono le criticità del cantiere dopo la rottura tra impresa affidataria e subappaltatrice. Il sindaco Guareschi: «La priorità è tutelare l’interesse pubblico e verificare ogni soluzione».

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Civo

Assemblea pubblica, a Civo, per illustrare il primo mese della neo amministrazione, ma anche per condividere con i cittadini le scelte future e raccogliere eventuali segnalazioni. E davanti a un pubblico numeroso, l’amministrazione non ha nascosto i problemi emersi sul progetto del polo sportivo comprensoriale, a causa della cessazione dei rapporti tra ditta affidataria e quella in subappalto. Un’opera ereditata dalla precedente amministrazione, con una nuova palestra al di sotto di quella attuale, ma anche spazi per la socialità, per le associazioni e aree di deposito attrezzi e mezzi della Protezione civile e del Comune, secondo un finanziamento di tre milioni di euro, tra Regione e Provincia di Sondrio.

La criticità è nata dal venir meno dei rapporti tra l’impresa affidataria e la subappaltatrice ce si era assunta lavori per 567 mila euro, al netto del ribasso: la prima ha denunciato la seconda per inadempienze, con la conseguente cessazione del vincolo contrattuale. Occorre, ora, un’impresa in sostituzione che esegua i lavori ceduti. Da parte dell’amministrazione anche l’eventuale revisione del progetto, ipotesi che ha suscitato l’intervento dal pubblico di Loretta Valena, ex consigliere comunale: «Non credo si possa rivedere l’intero progetto perché era stato approvato e finanziato. Per i fondi, magari, se ne può parlare per la parte messa dalla provincia, ma quelli della Regione sono già destinati».

Dello stesso tenore, il commento dell’ex consigliere, Gino Polidori, secondo cui «l’opera è già stata appaltata e finanziata, non si può più tornare indietro. La palestra è lì da portare avanti, anche nel caso di problemi evidenti come questi, non fatevi spaventare. Ci sono dei contratti da rispettare per legge e non si può cambiare la destinazione d’uso in corso d’opera. Chi è coinvolto, se ne assumerà le responsabilità». Cauto e con un approccio aperto a tutte le soluzioni, invece, il sindaco Emilio Guareschi che ha voluto precisare: «La nostra priorità è la tutela dell’interesse pubblico, sia sotto il profilo economico che sotto quello della sostenibilità futura dell’opera per la comunità di Civo. Comprendiamo anche l’attenzione che la vicenda sta suscitando. Per questo motivo intendiamo mantenere un approccio improntato alla prudenza, evitando conclusioni affrettate fino al completamento delle necessarie verifiche». Il primo cittadino ha già tenuto un incontro con il presidente della Provincia, Davide Menegola per valutare insieme il progetto ed avere la conferma dei fondi messi a disposizione rispetto ad un’opera d’importanza mandamentale. Il progetto era stato condiviso con la Comunità Montana e con i Comuni limitrofi, oltre che con il mondo della scuola perché si inserisce all’interno della Primaria che è un punto di riferimento per le famiglie di Civo, di Dazio e di Mello, con alcuni bambini che si spostano per il modello “senza zaino”. La palestra, con standard Coni, sarebbe una leva importante per l’ampliamento dell’offerta formativa e dei laboratori, con una frequenza delle lezioni in vigore pari a 40 ore settimanali.

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