Cronaca / Morbegno e bassa valle
Sabato 01 Giugno 2019
Giro di vite sulla cannabis
A rischio i negozi della Valle
Lo stop della Cassazione. Canapa shop e tabaccai nell’occhio del ciclone. «Attendiamo chiarimenti, abbiamo investito recuperando terreni incolti».
Lettura 1 min.Stretti all’angolo. Fa discutere anche in Valtellina la decisione della Corte di cassazione con la sentenza relativa alla “cannabis light”: non si consente più la vendita dei prodotti «derivati dalla coltivazione della cannabis, come l’olio, le foglie, le infiorescenze e la resina» salvo che «tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante». Tra clamore mediatico, e realtà legislativa, vanno nello scompiglio i cosiddetti «canapa shop» quei negozi, che commercializzano «prodotti alimentari, biologici, e infiorescenze di cannabis legale». Tra ieri e oggi, appresa la notizia, esercizi specializzati, ma anche tabaccai che vendono prodotti esposti a base di infiorescenze di cannabis light si trovano nell’occhio del ciclone, ce ne sono a Sondrio, a Morbegno.
I negozi si domandano quali possano essere concretamente le conseguenze nella applicazione del decreto legislativo dell’Alta corte. A Sondrio, a “il Canapaio”, esercizio collegato alla azienda agricola Kanuf, canapa in dialetto, i titolari sono assillati da dubbi e anche perplessità. «Stiamo ancora cercando di capire – afferma Diego Scieghi, imprenditore che con due soci ha avviato l’azienda agricola e l’esercizio commerciale – giovedì, da quando si è appresa la notizia, è scoppiato un boom mediatico. Ma occorrerà aspettare un paio di settimane per conoscere bene i particolari della sentenza. Sappiamo che in Italia, in altre zone – ha aggiunto – le forze dell’ordine hanno cominciato in queste ore a fare dei sequestri preventivi».
«Ma se si va a leggere quanto ad ora riportato sul dispositivo giuridico, sono esclusi, giustamente, da questa messa al bando, i “prodotti in concreto privi di efficacia drogante”. E noi vendiamo questo tipo di cannabis light. Non ci nascondiamo – prosegue – sapevamo che si sarebbero potute incontrare delle difficoltà, andando avanti. Ma, quando due anni fa, si è aperto uno spiraglio alla coltivazione della canapa, la cannabis light, coltivazione antica, abbiamo preso terreni incolti in comodato d’uso. Abbiamo più di 4 ettari di campi recuperati al dissesto, prima incolti. Abbiamo investito, iniziato con la semina. Per prodotti ad uso medicinale, alimentare, cosmetici».
Anche a Morbegno in via Garibaldi è stato aperto per diversi mesi un «canapa shop». A condurlo, Danilo Della Marianna che prima aveva una pizzeria bio a Cosio Valtellino. In questi giorni però sta chiudendo l’esercizio. «Ma non lo faccio per i divieti e le nuove prescrizioni – spiega mentre chiude anche concretamente il negozio – è una mia scelta aziendale, c’è molta confusione, clamore mediatico. In realtà bisogna vedere ciò che è permesso e legale e ciò che è vietato». Perplessi anche i tabaccai che vendono i prodotti della “Linea Kanuf-Canapa Valtellina”. «I clienti comprano il prodotto, da circa un mese, c’è richiesta – spiega dal banco del bar Tre, Morbegno, Samantha – non sono la titolare, mi verranno date indicazioni».
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