Incidenti con animali: 53 in un mese nel Sondriese

A settembre numeri in aumento. Ci sono stati anche investimenti di faine, lepri e fagiani. Risalgono le predazioni del lupo contro capre e pecore

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Sondrio

In aumento a settembre, rispetto ai mesi precedenti. gli incidenti stradali con animali selvatici coinvolti.

Ben 53 quelli accertati il mese scorso dal Corpo di polizia locale della Provincia di Sondrio, di cui è comandante il commissario capo Piermario Pollieno, contro i 48 di agosto e i 41 di luglio.

Sbucano all’improvviso

E in tutti i casi le specie maggiormente coinvolte sono i cervi e i caprioli. Addirittura 27 i sinistri che hanno visto coinvolti i cervi a settembre, 11 ad agosto, otto a luglio, mentre il numero dei sinistri con caprioli è sceso a otto a settembre contro i 20 di agosto e i 16 di luglio.

Sono animali che possono sbucare sulle strade, tutte, statali, provinciali, comunali, interpoderali, agro-silvo-pastorali, e anche su quelle a grande velocità, a qualsiasi ora, del giorno e della notte, per quanto sia più facile incontrarli al crepuscolo e nelle prime ore del mattino.

Impavidi, non riescono a leggere il pericolo e si buttano sulle carrozzabili improvvisamente, attraversandole, di cui la necessità di porre sempre la massima attenzione alla velocità in modo da attutire gli effetti degli impatti.

Oltre a cervi e caprioli i sinistri sono avvenuti anche con tassi, sei, faine, altrettanti, due volpi, un fagiano, un germano reale, una lepre comune e una nutria.

Ancora, otto gli animali rinvenuti morti dalla Polizia provinciale e smaltiti, quattro cervi, tre caprioli e una pecora, 13 gli animali trovati morti e conferiti all’istituto zooprofilattico di Sondrio per gli accertamenti del caso, 12 quelli inviati al Centro di recupero della fauna selvatica, fra cui un bellissimo cigno reale e due tartarughe.

Nutrito, il mese scorso, anche il capitolo delle predazioni da orso e lupo, dopo alcuni mesi di relativa calma. In particolare, è segnalata una possibile predazione da orso su una pecora, attacco, però, non ancora accertato in quanto si attende l’esito del Dna e sette predazioni da lupo su 14 capre, in tre attacchi, su sei pecore, in due attacchi, su un cervo e su due vitelli, in un attacco.

Anomalia

«La predazione da orso, pur da appurare, appare un po’ strana per il fatto che, mai, durante tutta la stagione primaverile-estiva abbiamo avuto segnalazioni di avvistamenti di orsi, quest’anno – dice Maria Ferloni, tecnico faunistico della provincia di Sondrio -, però pare che sia entrato in azione sulla mezza costa di Castello dell’Acqua ai danni di un recinto elettrificato di pecore. Il recinto era un po’ basso e, probabile, l’animale invece di impattarvi col muso ed essere subito respinto, l’ha affrontato di pancia ed è riuscito a superarlo. Abbiamo già dato all’allevatore un recinto più alto, di 1,30 metri, che protegga di più, però, la cosa strana è questa azione di orso a settembre, insolita, tenuto conto che non si è mai visto in tutta la stagione. Mentre un certo movimento di lupi c’è stato, meno dove ci sono i branchi (più organizzati, probabile, cacciano animali più grossi, selvatici, ndr), più in zone nuove di nuovo insediamento-passaggio. Penso alla Valgerola, alla Valmasino, all’alpe Scermendone di Buglio in Monte».

Ancora, nel report della Polizia provinciale sono censiti 16 selvatici in difficoltà, recuperati e liberati e 140 cacciatori controllati con due sanzioni irrogate e un cervo sequestrato perché abbattuto erroneamente. Trentacinque infine, le sanzioni comminate, di cui 15 per violazione del codice della strada e 14 per violazione di regolamenti locali.

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