«Mi faresti un favore enorme?», truffa su WhatsApp fa una vittima a Morbegno: persi più di mille euro

La vittima si è fidata di un messaggio arrivato subito dopo una chat reale e ha inviato un bonifico a un truffatore. Si consiglia di verificare sempre con una telefonata diretta per non cadere nella trappola.

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Morbegno

Un messaggio WhatsApp inviato da un amico, poi la richiesta urgente di denaro. Tutto sembra autentico, anche perché la comunicazione arriva proprio da una persona conosciuta e può inserirsi in una conversazione realmente avvenuta poco prima. Ma dietro lo schermo, in realtà, si nasconde un truffatore. È l’allarme che arriva dalla Bassa Valle, dove si sono verificati episodi di questo tipo. A Morbegno un quarantenne è caduto nella trappola, convincendosi di aiutare un amico in difficoltà e disponendo un bonifico istantaneo da 1.260 euro. Accanto al caso andato a segno, si sono registrati anche altri tentativi, fortunatamente sventati prima che il denaro venisse trasferito.

A rendere particolarmente insidioso il raggiro è il meccanismo con cui viene costruita la richiesta. I malintenzionati riescono a utilizzare un account WhatsApp compromesso e a contattare le persone presenti nella rubrica del titolare. Il messaggio può arrivare a pochi istanti di distanza da una comunicazione autentica, facendo apparire la richiesta del tutto plausibile. «Sembravi proprio tu, perché mi è arrivata la tua richiesta di denaro proprio un minuto dopo un tuo messaggio. Non ho dubitato che non fossi tu. Ci sono cascato in pieno». È lo sfogo della vittima, che racconta quanto sia stato facile, in quelle circostanze, fidarsi di una richiesta apparentemente proveniente da una persona conosciuta. Proprio la vicinanza temporale tra il messaggio reale e quello fraudolento ha contribuito a rendere credibile il raggiro. La richiesta di denaro, inoltre, viene spesso accompagnata dalla promessa di una restituzione immediata. Il bonifico istantaneo rappresenta quindi lo strumento ideale per i truffatori: una volta autorizzato il pagamento, recuperare la somma può diventare complicato.

La vicenda richiama l’attenzione su una forma di frode che sfrutta non soltanto le vulnerabilità degli account digitali, ma soprattutto la fiducia nei rapporti personali. E il fatto che altri tentativi siano stati bloccati dimostra quanto sia importante riconoscere per tempo i segnali sospetti e avvertire chi potrebbe essere coinvolto. La prima regola è non procedere mai a un trasferimento di denaro sulla sola base di un messaggio, anche quando sembra arrivare da un amico o da un familiare. In caso di richieste urgenti, è fondamentale contattare direttamente la persona con una telefonata al numero già conosciuto, verificando che sia davvero lei a chiedere aiuto. Se si sospetta che un account sia stato compromesso, occorre avvisare tempestivamente i propri contatti, mettere in sicurezza il profilo e rivolgersi subito alla banca qualora sia già stato disposto un pagamento. L’invito è alla massima prudenza: anche una conversazione apparentemente autentica può nascondere una truffa. Prima di inviare denaro, meglio una telefonata in più che un bonifico di cui potrebbe essere impossibile ottenere la restituzione.

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