Morbegno, baristi esasperati dai furti: «Dormiremo nei locali»

In attesa che si trovino i responsabili ai più recenti danneggiamenti e furti, negli uffici dell’Arma sono state consegnate chiavette con le immagini dei sistemi di videosorveglianza privata utili alle indagini dei militari. Ma alcuni commercianti stanno ricorrendo ai ripari in altro modo.

Morbegno

C’è preoccupazione fra gli esercenti di Morbegno per gli ultimi episodi di microcriminalità, con furti e danneggiamenti di cui hanno fatto le spese ristoranti, bar e altre attività commerciali, ma non manca, tuttavia, la consapevolezza che i carabinieri e la polizia locale, stiano facendo il possibile per trovare una soluzione all’ondata di razzie e vandalismi. Alcuni casi, nelle scorse settimane, sono stati risolti dai carabinieri della Stazione morbegnese, anche se non resi di pubblico dominio.

In ogni caso, in attesa che si trovino i responsabili ai più recenti danneggiamenti e furti, negli uffici dell’Arma sono state consegnate chiavette con le immagini dei sistemi di videosorveglianza privata utili alle indagini dei militari (le telecamere, in alcune circostanze, si starebbero rivelando decisive per le identità di chi ha agito). Ma alcuni commercianti stanno ricorrendo ai ripari in altro modo.

«In questi giorni - afferma Sebastiano Maffezzini che gestisce il bar Alter Ego a pochi passi dalla stazione - ho letto di quanto è successo a più locali pubblici. E, pertanto, ho deciso che da questa notte (lunedì) dormirò sul divano del mio bar, sino a oggi risparmiato da atti vandalici e furti. Sono dotato di un buon sistema di videosorveglianza. Ma voglio tutelarmi maggiormente restando a dormire all’interno, per un’azione di prevenzione. In questo modo sono in grado di intervenire immediatamente, se necessario, e di lanciare l’allarme alle forze dell’ordine. Il mio bar, tra l’altro, ha diverse vetrate e i costi per l’eventuale sostituzione di una sono notevoli. Sono convinto che anche altri miei colleghi seguiranno il mio esempio,».

Sulla centrale via Vanoni c’è un altro esercente che intende imitare Maffezzini. «Sono deciso a fare altrettanto - dichiara Lorenzo Pedranzini, titolare dell’omonimo bar al civico 59 -. Non si può andare avanti così. Lo spazio per dormire ce l’ho e, inoltre, il mio locale ha il sistema di allarme contro i furti».

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