Cronaca / Morbegno e bassa valle
Giovedì 24 Settembre 2026
Morbegno, dopo sei mesi torna in funzione l’ascensore della stazione
Il guasto era stato segnalato a Pasqua: l’impianto è stato riparato dopo mesi di interventi, ma Trenord continuava a comunicare ai passeggeri che era fuori servizio.
Lettura 1 min.Morbegno
L’ascensore alla stazione ferroviaria di Morbegno da oggi è, finalmente, tornato a funzionare. Dopo sei mesi di stop forzato per un guasto e innumerevoli interventi di operai e tecnici di un’impresa specializzata di Padova, incaricata da Rfi (Rete ferroviaria italiana), per cercare di ripararlo. Tuttavia nella giornata prefestiva ancora in pochi, tra viaggiatori e pendolari che prendono il treno nella più importante località della Bassa Valtellina, lo sapevano. A non saperlo, evidentemente, anche Trenord, in quanto gli annunci all’altoparlante scandivano, a intervalli di alcuni minuti, la seguente frase: “Si informano i viaggiatori che l’ascensore al binario due non è funzionante”. Insomma, un probabile difetto di comunicazione fra le due società: quella che gestisce gli impianti e quella che si occupa del trasporto dei passeggeri. L’importante, a questo punto, è che dopo il caso di disservizio sollevato da “La Provincia di Sondrio”, nei giorni scorsi, si sia finalmente risolto il problema che durava da Pasqua.
A essere maggiormente svantaggiati dal blocco sono stati, in questi mesi, in particolare gli anziani con bagagli pesanti appresso e i disabili su carrozzine. Adesso, con l’avvicinarsi delle tradizionali kermesse di successo di “Morbegno in Cantina” e “Gustosando” si è risolto il problema, nella speranza che lo sia in modo risolutivo dopo tanti intoppi. Altrimenti si era costretti a superare 26 gradini per raggiungere il binario due, quello della partenza di numerosi convogli, o percorrere per intero il sottopassaggio e sbucare nell’area parcheggio, dalla quale è possibile, attraverso un’apertura, raggiungere le banchine. Ieri nel display posto in alto all’impianto è scomparsa la scritta luminosa “fuori uso” e la porta si apriva, seppure ancora in tanti hanno continuato a servirsi unicamente delle scale. “Dopo tutti i guasti e le interruzioni che si sono succeduti in questi anni è comprensibile che tanti abbiano paura di restare intrappolati all’interno. Come già capitato in passato”, commentavano ieri alcuni pendolari.
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