Morbegno sotto attacco: furti e vandalismi nel centro

La città è scossa da una serie di episodi di microcriminalità e vandalismi che hanno colpito negozi, pizzerie e ristoranti nel centro. Le forze dell’ordine indagano

Morbegno

Un’altra ondata di episodi di microcriminalità (tralasciando la rapina in villa con sequestro di marito e moglie, non certo qualificabile come microcriminalità), nelle ultime 24 ore, a Morbegno, dove cresce l’allarme sociale. Dopo le recenti spaccate a locali pubblici di via Forestale e via Garibaldi, accompagnate da quelle a un’attività di protesi dentali e a un Centro benessere in via Damiani, preceduti dagli spari alle vetrine di un negozio da parrucchiera, al furto di un’auto poi abbandonata perché incidentata, con un bar finito nel mirino dei ladri (o del ladro come più probabile) per la terza volta in poche settimane, ecco che nella notte fra giovedì e venerdì i malviventi sono tornati in azione in una pizzeria e in un ristorante, sempre in pieno centro città. Poi, invece, nella nottata fra sabato e domenica c’è stata una sequenza di raid vandalici, sempre in zone centrali.

«Abbiamo ospitato, nella serata, la cena del dopo convegno sul Vanoni - racconta Pietro Rapella, il figlio del titolare Marco del rinomato ristorante Antica Osteria Rapella di via Margna che lavora nell’attività di famiglia - al quale hanno preso parte, tra gli altri, il ministro Casellati. Avevamo qui numerosi appartenenti alle forze dell’ordine, per i servizi di scorta. Purtroppo Giorgetti non ha avuto possibilità di fermarsi alla cena. A un certo punto, nel pomeriggio molto tardo, entra un cliente e vedendo tutte le divise ci dice: «Oggi di sicuro non verrete rapinati». In effetti non c’è stata una rapina, ma un furto notturno sì».

Il padre, in passato, aveva più volte sollecitato in Comune più controlli serali nella zona del lavatoio. Due sere fa, nel suo locale, i malviventi con il volto travisato da un cappuccio si sono impossessati dell’incasso della serata - dalle prime stime si tratterebbe di circa mille euro - lasciando una bottiglia di amaro rubata altrove e due bicchieri. Il brindisi fra loro con un rosso neppure fra i più costosi è stato immortalato dalle telecamere di un altro locale visitato.

Prima di arrivare all’Antica Osteria Rapella avevano compiuto un’incursione alla vicina “Pizzeria Ventuno” che si trova nello spazio commerciale denominato La Piramide, affacciato su via Vanoni.

«Io ho lasciato il locale all’1.09 - racconta il titolare, Giacomo Strada di 39 anni e di cui quattro qui come gestore - e loro sono entrati in azione all’1.43, come emerge dai filmati delle mie telecamere ora in mano ai carabinieri. Erano in 2, due ragazzi sui vent’anni. A pedate, almeno una dozzina, sono riusciti ad aprire la porta, una volta dentro si sono impossessati di quattro cellulari (i palmari per le comande dei clienti), una bottiglia di Montenegro e hanno strappato il cassetto con il fondo cassa di 300 euro. Hanno agito in un paio di minuti, forse poco più. In via Margna sono riusciti ad aprire il cassetto, per poi abbandonarlo con dentro tre soli euro».

Poi, nella notte successiva, a colpire diverse altre attività sono stati i vandali: ancora il bar Gallery di via Garibaldi, dopo i tre furti in poche settimane, la cui vetrata provvisoria è stata scalfita, il vicino negozio di calzature Gerosa, la merceria Ronconi, scheggiata pure la vetrina del ristorante Al 59 di via Garibaldi di Marco Cornaggia, sfondata con colpi di cacciavite la vetrata “leggera” del negozio del fotografo Claudio Gerlinzani, danni inoltre al caratteristico “Il Negozietto” di Monica Maxenti.

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