Cronaca / Morbegno e bassa valle
Domenica 12 Aprile 2026
Morbegno, spaccio nell’area verde Passerini: tutti assolti
Dopo una maxi retata nel 2018, si conclude con un’assoluzione generale il processo per spaccio che coinvolgeva ventidue persone
Morbegno
Tutti assolti quelli rimasti ancora a giudizio. Ed erano tanti. Nel 2018 aveva suscitato enorme scalpore la maxi-retata che aveva portato a numerosi arresti di pusher nigeriani, la maggior parte su ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Sondrio su richiesta del sostituto procuratore Marialina Contaldo e alcuni, invece, in flagranza di reato al momento del blitz.
Le indagini dei carabinieri della caserma di Morbegno, poi supportati nelle fasi finali dai colleghi del Comando provinciale, avevano smantellato un’organizzazione dedita allo spaccio di diverse tipologie di sostanze stupefacenti nella principale città della Bassa Valle.
A destare particolare allarme sociale era stato il fatto che le dosi venivano spesso smerciate nel parco pubblico cittadino Passerini, una bella area verde non lontana dalla stazione ferroviaria, dove andavano a divertirsi anche tanti bambini. E tra i clienti – venne accertato nel corso delle indagini – c’erano numerosi minorenni residenti nella più importante località della Bassa Valtellina, ma anche provenienti dai paesi limitrofi.
Dei ventidue che erano comparsi in udienza preliminare, lo scorso 26 gennaio di tre anni fa, di cui per alcuni si è in seguito definita la posizione con patteggiamenti, processi in rito abbreviato e leggere condanne, si è arrivati al 7 aprile di quest’anno con la sentenza di assoluzione a carico dei restanti tredici imputati, quelli sempre finiti nei guai per gli episodi di spaccio di hashish, marijuana, eroina e cocaina.
Lungo l’elenco: Mike Osato Edomwonyi, Emeka Akoh, Stanley Sunday, Abdelfattah Azgar, Joel Kuate, Arimile Success, Adam Konde, Stanley Omoye, Harrison Anthony, Frank Tunde, Mossa Faai, Emmanuel Ani, Hiskin Onyekachukwu. Tutti della Nigeria, come gli altri coimputati già giudicati in precedenza, tranne un libico, uno della Guinea, del Gambia e del Camerun. Il fascicolo è poi passato al pm Tatiana Ennemoser, in sostituzione della collega che lo aveva aperto, nel frattempo trasferita da alcuni anni alla Procura di Varese.
In qualità di avvocati difensori Andrea Palmiero di Roma, Sonia Bova di Lecco, Andrea Grandi di Milano, Giovanni Arduini di Sondrio, Margherita Della Nave di Sondrio, Pietro Monti di Lecco, Monica Cabello di Chiesa in Valmalenco, Manuela Mauro di Sondrio, Gabriele Redaelli di Morbegno, Giulio Speziale e Veronica Camero di Morbegno, Francesco Traversi di Sondrio, Caterina Ghioldi di Sondrio, Elena Martinelli di Sondrio, Maurizio Gerosa di Morbegno, Silvia Bertolini di Morbegno.
I legali, in fase dibattimentale, sono stati in grado di fare escludere l’aggravante dell’avvenuto spaccio in area pubblica – la cosiddetta area pubblica Passerini – e così si sono accorciati i tempi di prescrizione e, inoltre, sono stati capaci di farsi riconoscere per i propri assistiti il 5° comma dell’articolo 73, ossia quello che contempla la lieve entità delle cessioni.
Il pm stesso poi, al di là della richiesta di un paio di condanne, ha chiesto per tutti gli altri imputati l’assoluzione «per tutti i capi di imputazione contestati perché è insufficiente la prova che il fatto sussista». E il Tribunale, in composizione collegiale (presidente Francesca Palladini, a latere Davide Morini e Cinzia Zugnoni), nel ritenere sussistere la validità del quinto comma dell’articolo 73 ha dichiarato prescritti i reati per diversi imputati, assolvendo gli altri «per non avere commesso il fatto». Indicato in 90 giorni il termine per il deposito della motivazione della sentenza.
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