Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 13 Ottobre 2026
Morbegno, truffa su WhatsApp da 1.260 euro: la banca restituisce tutto in 40 minuti
Un quarantenne era stato ingannato da un falso messaggio inserito in una conversazione con un amico. Dopo la denuncia ai Carabinieri, la segnalazione all’ufficio antifrode e la collaborazione con la banca maltese hanno permesso di recuperare l’intera somma.
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Anche una vicenda molto brutta e negativa, che sembrava apparentemente senza via d’uscita, può trasformarsi in un lieto fine. È quanto accaduto a un quarantenne morbegnese, vittima sabato scorso di una truffa tramite WhatsApp, che è riuscito a recuperare tutti i 1.260 euro che aveva trasferito al malvivente. La vicenda era iniziata con un messaggio apparentemente autentico, arrivato a pochi istanti di distanza da una comunicazione reale scambiata con un amico. Il truffatore era infatti riuscito a inserirsi in una conversazione tra conoscenti, sfruttando la credibilità del contatto per chiedere urgentemente denaro, fingendo che l’amico si trovasse in seria difficoltà. Una richiesta talmente credibile da convincere il quarantenne a disporre un bonifico istantaneo di 1.260 euro, senza rendersi conto di essere finito nella trappola. Un episodio che si inserisce in una serie di tentativi di truffa segnalati nella Bassa Valle, alcuni dei quali fortunatamente sventati prima che il denaro venisse trasferito. Dopo la denuncia presentata ai Carabinieri di Morbegno, la speranza di rivedere quei soldi sembrava ormai ridotta al lumicino.
E invece, proprio quando la vicenda appariva senza soluzione, è arrivata la svolta. La banca della vittima è riuscita a contattare l’istituto di credito maltese destinatario del bonifico, segnalando la truffa e attivando le procedure antifrode. «Appena ho scritto al mio consulente, spiegandogli che si trattava di una truffa, ha girato subito la segnalazione all’ufficio antifrode della banca. In mezz’ora, quaranta minuti, hanno risolto e mi è arrivato l’accredito del bonifico», racconta il quarantenne, ancora incredulo per quanto accaduto. Una restituzione che ha del miracoloso, soprattutto considerando che si trattava di un bonifico istantaneo, una modalità di pagamento che rende particolarmente difficile recuperare il denaro una volta trasferito. In questo caso, però, la tempestività della segnalazione e la collaborazione tra gli istituti di credito hanno permesso di raggiungere un risultato quasi insperato. La vittima racconta che nei due giorni successivi alla truffa aveva vissuto momenti particolarmente difficili, tra la preoccupazione per la perdita economica e il rammarico per essere caduto in un inganno tanto credibile. Il meccanismo, del resto, era stato studiato proprio per sfruttare la fiducia e la rapidità della comunicazione. La vicenda lascia comunque un insegnamento importante. Quando arriva una richiesta urgente di denaro attraverso WhatsApp, anche se proviene da una persona conosciuta e si inserisce in una conversazione autentica, è fondamentale fermarsi un momento e verificare direttamente con una telefonata. Soprattutto prima di effettuare un bonifico istantaneo. Per il quarantenne morbegnese, che ormai aveva quasi perso le speranze di rivedere i propri soldi, alla fine la conclusione è quella attesa: «È una liberazione, proprio una liberazione». Una brutta esperienza che si è trasformata in una storia a lieto fine, grazie alla tempestività della segnalazione e all’intervento della banca.
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