Cronaca / Morbegno e bassa valle
Giovedì 22 Ottobre 2026
Sondrio, un nuovo collegamento verso la Svizzera: la Regione approva lo studio sulla direttrice Bergamo-Valtellina-Mesolcina
L’ordine del giorno presentato da Forza Italia impegna la Giunta a valutare fattibilità e costi di un collegamento stradale, ferroviario o multimodale verso l’Europa centrale. Per ora nessuna decisione sulla realizzazione dell’opera.
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Una nuova direttrice tra Bergamo, la Valtellina, la Valchiavenna e la Svizzera, con l’obiettivo di collegare il sistema produttivo italiano ai mercati dell’Europa centrale. È la prospettiva al centro dell’ordine del giorno numero 2928, approvato dal Consiglio regionale della Lombardia su proposta del gruppo di Forza Italia. L’atto impegna la Giunta ad avviare uno studio strategico e di fattibilità comparativa per valutare un possibile collegamento tra la bassa Valtellina, la Valchiavenna, la Mesolcina e l’autostrada A13 svizzera, in direzione del Reno.
La proposta nasce dal Coordinamento provinciale di Forza Italia Sondrio ed è stata portata in Consiglio regionale dal capogruppo Fabrizio Figini. L’idea va oltre il progetto di un eventuale traforo tra la Valchiavenna e la Mesolcina: punta a verificare se un nuovo asse infrastrutturale possa mettere in comunicazione il Corridoio Mediterraneo della rete europea TEN-T con i collegamenti verso l’Europa centrale.
Al centro dello studio dovranno esserci l’analisi dei flussi di merci e passeggeri, il confronto tra diverse soluzioni stradali, ferroviarie e multimodali, la valutazione dei costi e dei benefici e il coinvolgimento delle istituzioni italiane e svizzere.
A rivendicare l’iniziativa è il Coordinamento provinciale di Forza Italia, che sottolinea come la proposta sia stata elaborata sul territorio e successivamente raccolta dal gruppo regionale. L’obiettivo dichiarato è superare una visione limitata alle esigenze locali e valutare una connessione capace di coinvolgere aree produttive, porti, interporti e mercati europei, offrendo una possibile alternativa agli attraversamenti alpini già esistenti.
Il percorso, tuttavia, è ancora nella fase preliminare. L’approvazione dell’ordine del giorno non significa che l’infrastruttura sarà realizzata, né definisce già tracciato, caratteristiche tecniche, finanziamenti o tempi. Il primo passaggio sarà lo studio richiesto alla Giunta regionale, che dovrà chiarire la sostenibilità e la fattibilità delle diverse ipotesi.
Per Forza Italia Sondrio si tratta di un primo risultato istituzionale, da sviluppare attraverso il confronto con gli alleati, le istituzioni nazionali ed europee e la Svizzera. La prospettiva indicata è quella di una Valtellina non soltanto da raggiungere, ma potenzialmente in grado di assumere un ruolo nei collegamenti tra Italia ed Europa centrale.
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