Mostra del Bitto, Morbegno si prepara alla 119ª edizione: due giorni tra formaggi, gusto e tradizione

Il 17 e 18 ottobre torna l’appuntamento dedicato al Bitto e alle eccellenze della Valtellina. In programma degustazioni, il concorso dei formaggi, artigianato, spettacoli, laboratori e iniziative diffuse in diversi luoghi della città.

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Morbegno

Si avvicina la Mostra del Bitto, in programma il 17 e 18 ottobre. È la più importante tra le rassegne enogastronomiche della provincia di Sondrio, che quest’anno celebra la sua 119esima edizione. La presentazione ufficiale della 119esima edizione si è svolta questa mattina, nella cornice del chiostro nord di Sant’Antonio, in Sala Boffi. A introdurla sono stati Maurizio Papini, presidente della Comunità montana Valtellina di Morbegno, ente promotore, Viola Vanini, presidente del Consorzio Turistico Porte di Valtellina, che l’ha organizzata, e Marco Deghi, presidente del Consorzio di Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto, che coordina il Concorso dei formaggi, i quali ne hanno evidenziato l’importanza per la valorizzazione e la promozione del territorio e delle sue specificità. Sono seguiti gli interventi dell’assessore del Comune di Morbegno Andrea Ruggeri e della presidente della Camera di Commercio Loretta Credaro. Quindi Confcommercio Sondrio e Confartigianato Imprese Sondrio, con i presidenti delle rispettive associazioni mandamentali, Yuri Dolzadelli e Johnny Oregioni, Umberto Colli, responsabile Direzione Regionale Lombardia Nord di Crédit Agricole Italia, e Giacomo Bertolini di Bringsol. Il programma è stato presentato dal direttore del Consorzio Turistico Porte di Valtellina Camillo Bertolini e da Simona Nava di Sviluppo Creativo, con la chiusura di Daniele Colli, nella duplice veste di consigliere del Consorzio turistico e di vicepresidente del Consorzio dei formaggi.

Ad attendere i visitatori, che dal resto della valle, da tutta la Lombardia e oltre, ogni anno affollano l’area di piazza Sant’Antonio, vi è un programma che unisce il gusto alla tradizione, la cultura alle esperienze, il folklore agli spettacoli, tra agricoltura e artigianato. Un sapiente mix tra passato e futuro, tradizione e innovazione che coinvolge e appassiona il pubblico. Protagonista indiscusso della due giorni è il Bitto, pezzo pregiato della produzione lattiero casearia provinciale, insieme agli altri formaggi tipici, agli allevatori, ai casari e ai produttori. Il momento clou è la cerimonia di premiazione del concorso dei formaggi, con le forme di Bitto, Valtellina Casera, Scimudin e Latteria presentate dalle aziende che vengono valutate da esperti assaggiatori: i loro verdetti determinano la classifica dei più buoni e l’assegnazione degli ambiti premi. Il concorso è da sempre un momento di incontro e di confronto ma anche di verifica della qualità delle produzioni. I formaggi, con tutte le eccellenze agroalimentari, la Bresaola della Valtellina e gli altri salumi, le mele, il miele e i prestigiosi vini rossi, saranno al centro delle degustazioni che si susseguiranno sia sabato che domenica. Ogni anno sempre più fantasiose, propongono abbinamenti tradizionali e altri più azzardati, presentati da esperti e resi artistici da racconti, musica e mistero. Tra snack, merende, pranzi e cene, a ogni ora del giorno si potrà mangiare, scegliendo tra tante opzioni. Street food e trattorie, con pizzoccheri, polenta e gli altri piatti della tradizione, nell’area della manifestazione, bar e ristoranti nel resto della città con Menù al Dop e Cheese Hour per ritrovare i sapori di un tempo.

Sabato, dalle 17 alle 22, in piazza Cappuccini sosterà l’autobus di PizzAut Valtellina per aperitivo e cena inclusiva. La mappa riprodotta sul programma evidenzia i luoghi della Mostra del Bitto, a disegnare un suggestivo itinerario: dal chiostro, con l’aperitivo e l’artigianato di qualità, a piazza Sant’Antonio, cuore dell’evento, con il calecc e gli assaggi degli chef, da piazza San Giovanni all’Oratorio e a piazza Caduti per la libertà, dove sarà allestita la mostra mercato a chilometro zero di Coldiretti, lungo la via Vanoni, occupata da lavorazioni in diretta, spettacoli e laboratori per tutta la famiglia, da piazza Tre Fontane a Palazzo Malacrida, la cornice magica di esperienze di gusto misteriose, fino ai Giardinetti sul Bitto, con la fattoria didattica e i laboratori su latte e alpeggio, e, più lontano, al Parco della Bosca, per incontrare i folletti custodi dell’isola e scoprire il mondo delle api. Una navetta gratuita garantirà il collegamento tra il Polo fieristico provinciale, dove è possibile lasciare l’auto, e il centro città. I visitatori potranno esplorare anche i dintorni di Morbegno: Arzo, Valle e Albaredo, con un giro del gusto in bicicletta; la costiera dei Cech per degustazioni in cantina, approfittando della navetta gratuita; Sacco e il Museo dell’Homo selvadego.

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