Cronaca / Morbegno e bassa valle
Domenica 20 Settembre 2026
Rapina con calci e pugni ad Albosaggia, banda rinviata a giudizio
Sono quattro i giovani individuati finora per la rapina da 500 euro con calci e pugni ai danni di due giovani studenti residenti in Valmalenco, nella serata del 13 ottobre di due anni fa ad Albosaggia. Chiesto dalla Procura di Sondrio il rinvio a giudizio per la banda e un risarcimento di 90mila euro per le vittime
Lettura 2 min.Albosaggia
Due giovani studenti residenti in Valmalenco, nella serata del 13 ottobre di due anni fa, si erano recati nella discoteca Porto 05, nell’omonima località del territorio comunale di Albosaggia (la cui gestione ha da sempre a cuore la sicurezza dei propri clienti con appositi servizi di vigilanza all’ingresso) per trascorrere in compagnia alcune ore di spensieratezza e divertimento.
Non avrebbero mai immaginato l’incubo che li avrebbe attesi all’uscita del locale pubblico, quando si apprestavano a fare ritorno a casa, lasciato a piedi il piazzale della disco per raggiungere la loro auto parcheggiata nelle immediate vicinanze.
Anche un minorenne
Quella sera erano stati accerchiati da diversi ragazzi maggiorenni, oltre a un minorenne per cui procede la Procura dei minori di Milano competente per territorio, che li hanno aggrediti non solo a male parole, ma anche usando la violenza nei loro confronti. Su una delle vittime il “branco” si era avventato anche quando, una volta colpito con ferocia, si trovava inerme a terra sull’asfalto. “Vieni qua, non scappare”, gli gridavano. Per entrambi ripetuti calci e pugni al volto, al petto, allo stomaco. Quando uno dei cugini cerca di fuggire per trovare rifugio all’interno del vicino sportello bancomat viene nuovamente assalito da tre aggressori che, insieme, lo assalgono con una raffica di calci e pugni, colpendolo sulla caviglia sinistra per farlo di nuovo cadere rovinosamente a terra. Un pestaggio brutale con pesanti conseguenze fisiche.
Le indagini dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sondrio hanno portato in seguito all’individuazione di quattro dei presunti responsabili, italiani e altri di seconda generazione, residenti ad Albosaggia, Dubino e Morbegno, mentre alcuni componenti della banda sono, per il momento, riusciti a sfuggire all’identificazione.
Rapina da 500 euro
Al termine dell’inchiesta, il sostituto procuratore Tatjana Ennemoser ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro individuati come gli autori di quella notte da “arancia meccanica”, sfociata anche in una rapina da 500 euro, in quanto una delle due vittime era stata costretta a effettuare un prelievo al vicino sportello bancomat dell’allora Banca Popolare di Sondrio.
Quando i carabinieri interrogarono gli indagati c’è chi si è difeso sostenendo che il tutto prese avvio, all’uscita dal locale, perché «irritati dal comportamento di uno dei ragazzi della Valmalenco verso il nostro amico Manuel, minorenne». Ma ci fu, inoltre, anche un video diffuso su una piattaforma web da parte di uno degli indagati che deve, pertanto, rispondere anche di diffamazione per il contenuto.
Nei giorni scorsi il caso dell’aggressione avvenuta la notte del 13 ottobre 2024 all’esterno della discoteca di Albosaggia è approdato davanti al gup del Tribunale di Sondrio, Antonio De Rosa. I due giovani, assistiti dall’avvocato Francesco Romualdi di Sondrio, si sono costituiti parte civile e il giudice ha accolto la richiesta.
Il risarcimento
Per loro è stata avanzata una richiesta complessiva di risarcimento di 90mila euro: 60mila per una delle vittime e 30mila per l’altra che, nel pestaggio, ha riportato ferite meno gravi. Le somme riguardano le conseguenze delle aggressioni e, nel primo caso, anche la rapina e la successiva diffusione sui social di un video relativo all’episodio.
L’udienza preliminare è stata aggiornata ai primi giorni del mese di novembre, quando i legali degli accusati, verosimilmente, presenteranno istanze di patteggiamento o di ammissione al rito abbreviato per ottenere un sostanzioso sconto di pena.
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