Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 07 Luglio 2026
Rifiuti nel bosco del Vallise, il sindaco richiama al rispetto: «Il territorio va trattato come casa propria»
Dopo la denuncia della guida alpina Cristian Candiotto, il Comune di Gerola invita al senso civico e punta il dito contro chi abbandona materiali nell’area naturale. Resta aperta anche la riflessione sul futuro del parco di arrampicata nato con il progetto Gerolasass.
Lettura 1 min.Gerola
Ha suscitato diverse reazioni il ritrovamento di rifiuti, mobili e altri materiali nel bosco incontaminato del Vallise, a Gerola. Tanti cittadini e frequentatori della valle hanno sostenuto l’azione volontaria della guida alpina, Cristian Candiotto, insieme allo sdegno e alla denuncia di gesti simili. A parlarne è anche il sindaco del paese, Rosalba Acquistapace che ha commentato la vicenda, spiegando che «il Vallise è formato da boschi pubblici cioè di proprietà del Comune e nella disponibilità di tutti coloro che vogliono fare una passeggiata o prendere un po’ di fresco. Questo però non vuol dire che, siccome non è proprio, posso fare quello che voglio: richiamo gli autori al senso di civiltà e ricordo, a tutti, l’importanza di avere cura del territorio. Quando lo frequentiamo, dovremmo fare come se fosse casa nostra, avere rispetto. La nostra zona è molto ampia come estensione e le esigenze sono diverse, per questo faccio un appello a tutti affinché si collabori per mantenere in ordine i luoghi e, in caso, segnalare situazioni fuori controllo, come questa».
Secondo l’ipotesi dell’amministrazione, i soliti ignoti che hanno lasciato i rifiuti nel parco per l’arrampicata non sono dei residenti o dei villeggianti che hanno la seconda casa in paese, piuttosto dei ragazzi che salgono in montagna con la tenda e poi se ne vanno, lasciando indietro quello che avevano portato per il soggiorno. Il bosco del Vallise, insieme all’area di Valle, offre una climbing area, creata appositamente dalla guida alpina Cristian Candiotto (Cinghio) e da Simone Pedeferri (Ragno) per la prima edizione di “Gerolass”, manifestazione per promuovere lo sport dell’arrampicata e boulder del tutto inedita, che aveva riscosso successo, ma che non ha più avuto seguito. Sulla destinazione futura delle aree, il primo cittadino ha spiegato: «Quando si era pensato al Gerolasss, da parte mia, c’era stato accordo e appoggio rispetto a questo nuovo progetto. Dopo una prima iniziativa, non ho visto altri ragazzi o persone del territorio che fossero disponibili a proseguire, non ho notato un interesse sufficiente, da parte di tutti, nel replicare questa opportunità. Siamo disponibili, ma ogni manifestazione va anche un po’ coltivata e organizzata».
La prima di Gerolasass si era svolta nel fine settimana dal 21 al 23 giugno 2019, con il battesimo ufficiale del parco per l’arrampicata, durante la tre giorni si era potuto avvicinarsi a questo sport, partendo dalle basi e secondo livelli graduati di difficoltà. 470 gli iscritti nonostante il tempo variabile, con il coinvolgimento di volontari, amministrazione e sponsor, uniti per la riscoperta della natura integra.
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