Quanti rifiuti nel paradiso della Val Gerola

Il brutto spettacolo nell’incantevole cornice del bosco di Vallise

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Gerola

Sedie sventrate, un lettino, assi di legno, scope, ma anche barattoli di vernice arrugginiti, rifiuti sparsi e cenere da fuochi accesi sono stati rinvenuti nel bosco di Vallise, zona facilmente raggiungibile a piedi da Gerola. L’area, frequentata dagli escursionisti e dalle famiglie, costituisce un parco di arrampicata sportiva per corda e boulder tra i più grandi della Valtellina, fondato nel 2019 dalla guida alpina locale Cristian Candiotto, noto come “Cinghio”, e dal “Ragno” cioè Simone Pedeferri.

Una zona immersa nel verde alpino, con enormi massi adatti a una arrampicata boulder e con corda, deturpata ad opera di ignoti che si sono impossessati della zona, accendendo anche fuochi e abbandonando poi tutto sul terreno: «Avevo notato tutto questo schifo circa otto mesi fa, passando in uno dei miei giri sul territorio e avevo avvisato per far sì che qualcuno venisse a portar via tutto, ma non si era mosso niente. È venuto l’inverno con la neve che ha coperto tutto ed ora, con l’estate, sono tornato con i miei bambini a fare una passeggiata e tutto era rimasto uguale. Abbiamo dei paesaggi naturali che ci invidiano, se non fosse che arrivano delle persone senza un minimo di testa e creano sporco ovunque, in mezzo alla natura incontaminata» - spiega la guida alpina Candiotto. Nel Vallise, insieme a Valle, si era tenuta la prima edizione di “Gerolasass”, manifestazione per promuovere l’arrampicata in Val Gerola, sfruttando l’attitudine naturale dei massi. Nel Vallise, la roccia è un verrucano rosso di Ponteranica, ideale per un’arrampicata tecnica e di forza contemporaneamente, con l’offerta di piccoli appigli, tacche e buchi e prese sfuggenti e arrotondate. I due siti sono raggiungibili direttamente dal paese in dieci minuti l’uno dall’altro. «Dopo la prima edizione di successo, purtroppo non c’è più stato il seguito del “Gerolasass”: il bosco comunque è molto gettonato perché è semplice da raggiungere anche da parte dei bambini. Da guida alpina, inoltre, credo che gli ambienti ci sono stati dati gratuitamente, ma tocca a noi tenerli in ordine». Nei giorni scorsi, nonostante la pioggia a Gerola, Cinghio ha dedicato alcune ore, insieme ai due figli piccoli, alla pulizia dell’area, con pazienza ha raccolto tutti i rifiuti, li ha accatastati e trasportati a valle, uno dopo l’altro. Tutto è stato depositato lungo la strada che da Gerola porta a Fenile, nei pressi della centrale, quindi, è stato avvisato l’operaio del Municipio per provvedere allo smaltimento con il mezzo comunale. «Sono l’unica guida alpina della valle ed è impossibile stare dietro a tutto. Bisogna avere un minimo di amor proprio e di rispetto verso il territorio, per quello mi sono mosso e l’ho fatto anche per i miei bambini, l’educazione è un fattore importante» - aggiunge Candiotto che segnala altre situazioni d’incuria simili in Val Gerola. Un esempio, intorno alla falesia del ponte di Pai, a Pedesina, zona di arrampicata adatta ai primi approcci siano essi bambini o neofiti, con la possibilità di far scuola, dove le piante invadono l’area e si fatica ad ottenere la pulizia e la rimozione degli arbusti.

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