Smottamento a Rogolo: evacuati residenti per sicurezza

Fango e detriti hanno lambito la provinciale 30 e alcune case. Il sindaco ha disposto l’allontanamento precauzionale di quattro persone.

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Sono ore febbrili per Rogolo, alle prese, dalle 17.30 di domenica, con uno smottamento partito dai 1100 metri delle Orobie, incanalatosi nell’alveo del torrente San Giorgio, ed arrivato fino in paese a lambire la provinciale numero 30 e anche due case situate in via Roma, nei pressi del ponte.

Abitazioni che sono state fatte evacuare a scopo precauzionale dal sindaco, Roberta Dugoni, con quattro persone attualmente presso parenti, almeno fino al termine dell’emergenza, si stima per una decina di giorni.

«Mi trovavo ad Erdona con la mia famiglia» – dice il sindaco – «quando è scoppiato il temporale con tanto di grandine, in quota, perché in paese, a valle, non ha grandinato. E poco dopo sono stata informata di questo smottamento, con fango, detriti, terra, legname, incanalatosi nel torrente San Giorgio e arrivato a lambire la provinciale numero 30, in paese. Per fortuna non ci sono stati danni a persone o a cose, ma comunque la situazione è pesante ed ha richiesto un intervento immediato. Ho chiamato personalmente i Vigili del Fuoco e sono arrivate due squadre, una da Morbegno e una da Sondrio, ed ho allertato il gruppo di Protezione civile di Rogolo».

La situazione è stata, quindi, subito presidiata con il sindaco, il suo staff, i tecnici comunali, i geologi, ancora lunedì pomeriggio sul posto, nei boschi lambiti dallo smottamento, per la verifica dello stato dei luoghi e la conta dei danni.

«Mi è difficile dire quanto materiale sia sceso, perché anche i geologi non mi hanno fornito una stima esatta, però è tanta roba» – assicura Dugoni – «Tra l’altro abbiamo dovuto chiudere al transito anche il ponte sul San Giorgio e la strada agrosilvopastorale per i nuclei in quota di Fistolera ed Erla, perché il torrente è tracimato in un punto invadendo la strada».

Nella serata di domenica lo stesso sindaco, unitamente a Vigili del Fuoco e Protezione civile è salito a Fistolera ed Erla per assicurarsi che nessuno vi fosse rimasto isolato.

«Tutte le persone che si trovavano in quota in baita sono state fatte scendere per precauzione, scortate da Vigili del Fuoco e Protezione civile, per cui al momento non ci sono persone isolate» – dice il sindaco – «e stiamo presidiando i luoghi anche per evitare che nessuno vi si avventuri nonostante le ordinanze emesse, mentre sono già partiti nell’immediato i lavori di pronto intervento. Siamo in costante contatto al riguardo con l’Utr, l’Ufficio tecnico regionale di Sondrio e con i geologi. A scopo precauzionale, poi, dal momento che i detriti hanno lambito due abitazioni, anche se non sono state dichiarate in reale pericolo, non me la sono sentita di non procedere all’evacuazione. Preferisco procedere con cautela fino al termine dell’emergenza».

Situazione sotto controllo, quindi, al momento, a Rogolo, e attentamente presidiata. I lavori di somma urgenza proseguono alacremente, ma, di certo, ristabilire lo status quo ante non sarà cosa né facile né immediata.

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