Sondrio, allarme per le voci su una manifestazione domani: la Digos monitora le chat

Messaggi non verificati parlano di un possibile raduno e di un’invasione del campus scolastico. Cresce la preoccupazione tra studenti e famiglie, ma al momento non ci sono conferme concrete sull’organizzazione di iniziative.

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Sondrio

È soprattutto a Sondrio che si concentrano ora le preoccupazioni per la giornata di domani, dopo le voci circolate nelle ultime ore tra i ragazzi su una possibile manifestazione nel capoluogo valtellinese. Al centro dell’attenzione ci sono alcune chat che inviterebbero a ritrovarsi in città e, secondo alcune indiscrezioni, addirittura a «invadere» il campus scolastico. Messaggi che hanno alimentato timori tra gli studenti e soprattutto tra i genitori, nonostante le rassicurazioni arrivate anche dai dirigenti scolastici. La situazione è seguita con attenzione dalle forze dell’ordine.

La Questura, attraverso la Digos, sta monitorando le segnalazioni e le informazioni che continuano a circolare, con l’obiettivo di verificare l’attendibilità dei messaggi e prevenire eventuali problemi. Al momento, tuttavia, non risultano conferme concrete sull’effettiva organizzazione di iniziative a Sondrio né elementi che consentano di delineare con certezza che cosa potrebbe accadere. Il clima di apprensione è cresciuto a partire dalla serata di lunedì, quando comunicazioni dai contenuti minacciosi hanno cominciato a passare di telefono in telefono, attraverso gruppi di ragazzi, contatti tra studenti e, in alcuni casi, canali social e chat difficilmente accessibili dall’esterno. Il passaparola ha raggiunto rapidamente le famiglie, facendo crescere la preoccupazione per la sicurezza dei giovani e per possibili ripercussioni sulle attività scolastiche.

Nei giorni scorsi messaggi analoghi avevano fatto temere possibili episodi di violenza a Morbegno, dove si parlava di danneggiamenti, saccheggi e persino aggressioni sessuali. Nella giornata di martedì, però, non si sono registrati problemi e la situazione è rimasta sotto controllo. Anche in quel caso, le minacce circolate nelle chat non avevano trovato riscontri concreti. Le voci che riguardano Sondrio si inseriscono in un quadro più ampio, con segnalazioni analoghe arrivate anche da altri capoluoghi lombardi, tra cui Como e Cremona. Un fenomeno che potrebbe essere alimentato da messaggi provenienti da ambienti comuni, con il rischio di generare allarme anche in assenza di iniziative realmente organizzate. Per questo le informazioni vengono valutate con cautela, distinguendo le indiscrezioni dalle convocazioni verificate. A fare da sfondo restano i gravi disordini di sabato e domenica a Milano, dove una manifestazione è degenerata in scontri con le forze dell’ordine, danneggiamenti e saccheggi.

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