Cronaca / Morbegno e bassa valle
Mercoledì 16 Settembre 2026
Sondrio, dal Rotary 5mila euro per l’Emporion solidale
Il contributo sostiene il servizio di Sol.Co. che dal 2016 ha aiutato oltre 1.600 persone in difficoltà: una rete tra volontari, aziende, istituzioni e Terzo settore per contrastare la povertà alimentare.
Lettura 2 min.Sondrio
Un assegno da 5mila euro per sostenere l’Emporion solidale di Sondrio, il servizio promosso e gestito da Sol.Co. alla Piastra a favore di persone e famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica. È seguendo il motto per cui «la solidarietà non è soltanto un gesto, ma una scelta di comunità», che il Rotary Club Sondrio ha scelto di sostenere concretamente l’attività dell’Emporion insieme agli altri sei Rotary Club europei aderenti a Eurostar, l’iniziativa, nata nel 1994 con l’obiettivo di raccogliere fondi per realizzare, a rotazione, progetti annuali nei rispettivi Paesi. La consegna ufficiale dell’assegno è avvenuta ieri mattina tra gli scaffali dell’emporio alla presenza della past president Tiziana Mevio, sotto la cui guida è nata l’iniziativa, che ha affidato il contributo a Silvia Tognoni, responsabile dell’area welfare consortile e coordinatrice della rete Emporion di Sol.Co. Presenti anche il presidente e il direttore di Sol.Co., Clemente Dell’Anna e Massimo Bevilacqua, il nuovo presidente del Rotary Club Sondrio Nicola Osmetti, il sindaco di Sodnrio Marco Scaramellini e l’assessore ai Servizi sociali Maurizio Piasini.
«Questo contributo del Rotary per l’Emporio solidale ci consente di sostenere un’attività che va avanti dal 2016 – sottolinea Bevilacqua –. Abbiamo aiutato nella spesa alimentare più di 1.600 persone residenti nell’ambito di Sondrio. È un’attività resa possibile dal volontariato e dal contributo di benefattori e aziende che donano cibo, permettendoci di contrastare la povertà alimentare». L’Emporion, però, non è soltanto un luogo dove ricevere beni di prima necessità. È uno spazio nel quale le persone vengono accompagnate con rispetto, incontrate nella loro storia e sostenute nel percorso verso una maggiore autonomia. Dietro ogni spesa c’è una famiglia che attraversa un momento di difficoltà; dietro ogni aiuto, una rete di soggetti che sceglie di farsi carico dei bisogni della comunità. Ed è proprio il valore della rete a essere stato sottolineato durante la consegna del contributo. «Uno degli obiettivi del Rotary è fare assistenza anche alle categorie più disagiate e contrastare la povertà – spiega la past president Mevio –. Questa iniziativa ci è sembrata quindi degna di sostegno. Avevamo già finanziato l’Emporion di Morbegno quando era stato aperto». Una parte dei fondi arriva da Eurostar. A maggio Sondrio ha ospitato 81 persone provenienti dagli altri sei club europei aderenti all’iniziativa. «Proprio grazie al contributo che i club mettono a disposizione – spiega Mevio – possiamo realizzare progetti sul territorio».
I sette club che fanno parte di Eurostar sono Andorra, Coblenza (Germania), Ile De Ré (Francia), Neufchâteau (Belgio), Roses (Spagna), Sondrio e Yverdon-Les-Bains (Svizzera). La forza di Emporion sta proprio nella rete solidale che ruota attorno al servizio e nella collaborazione tra istituzioni, terzo settore, volontari, aziende e cittadini. Un modello che, anche con lo spostamento della sede da Agneda alla Piastra, l’amministrazione comunale ha cercato di consolidare e sviluppare nel tempo. «La collaborazione c’è e c’è sempre stata – sottolinea il sindaco Scaramellini -. Quello che abbiamo cercato di introdurre è un metodo che possa produrre ricadute positive negli anni introducendo una visione di lungo periodo, che permetta di avere accesso ai fondi e anche di formare le professionalità necessarie». Un lavoro di rete che, secondo l’assessore ai Servizi sociali Maurizio Piasini, rappresenta un patrimonio per l’intera comunità. «Questo luogo è un punto di riferimento importante per la cittadinanza, in particolare per le persone fragili – sottolinea Piasini – e lo è grazie a questa rete tra diverse realtà. Solidarete, di cui fanno parte le realtà del terzo settore, è un esempio positivo per tutti».
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