Sondrio, gasolio al posto della benzina: auto in panne e motori danneggiati

Errore nello scarico di un’autobotte partita da Rho nelle aree di servizio Eni tra Piantedo e Sondrio. I clienti chiedono i rimborsi per le riparazioni, Enilive conferma il supporto e gli eventuali indennizzi.

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Sondrio

Gasolio al posto di benzina. Un errore è all’origine dei numerosi guasti ai motori segnalati da automobilisti che, nei giorni scorsi, hanno fatto il pieno alle aree di servizio del marchio Eni dislocate fra Piantedo e Sondrio. C’è chi ha effettuato il pieno e chi, invece, un parziale rifornimento. In ogni caso l’errore non è da attribuire ai gestori locali delle pompe, ma è riconducibile a chi ha fatto partire dallo stabilimento di Rho, nel Milanese, l’autobotte con il carburante sbagliato. Una volta giunto a destinazione il mezzo pesante ha scaricato il liquido nei serbatoi della benzina, ma in realtà a essere scaricato era gasolio. Diversi i veicoli in panne o che hanno accusato, nei momenti successivi alla sosta, seri problemi, dovendo ricorrere agli interventi di officine meccaniche per sostituire candele o addirittura altre parti del vano motore con costi di non trascurabile entità. La notizia, in breve tempo, è rimbalzata sui social degli utenti che hanno avuto il problema. “Comunque a me hanno detto di portare la fattura del meccanico - scrive in un post Dolores -, scontrino della benzina, libretto patente, codice Iban ecc. che poi verrò rimborsata”. E Rosy aggiunge: “Purtroppo sì. I meccanici stanno lavorando bene con chi ha fatto gasolio al posto della benzina”. “Avevano sbagliato alla pompa a mettere gasolio al posto della benzina - spiega un altro danneggiato, Franco -. Ora bisogna controllare che non ci siano danni al catalizzatore. Per il recupero spese della riparazione è necessario consegnare la fattura e la copia dei documenti del veicolo al gestore”.

Ai gestori, in questi giorni, c’è la fila di clienti impegnati nel consegnare la documentazione richiesta e nel compilare un apposito modulo, utile per ottenere i rimborsi. Il fatto risale a mercoledì scorso e il problema è emerso nei giorni successivi con le prime segnalazioni. Gli esercenti si stanno adoperando per aiutare i clienti nelle pratiche, per una vicenda che non ha avuto per loro mai precedenti, ma da noi interpellati non rilasciano dichiarazioni. Abbiamo, pertanto, contattato l’Ufficio Stampa dell’importante società energetica nazionale. “In riferimento agli episodi segnalati - si fa sapere attraverso una nota -, Enilive conferma di essere in contatto, tramite la gestione, con i clienti coinvolti per fornire loro supporto ed eventuali indennizzi tramite assicurazioni. Gli erogatori che hanno erogato prodotti diversi da quelli richiesti sono stati tempestivamente fermati e i servizi di rifornimento continuano tramite altri erogatori dedicati a gasolio e benzina”.

Un episodio analogo si era già verificato, sempre con la medesima azienda, lo scorso marzo a San Quirino, in provincia di Pordenone, come riportato dai giornali locali. Anche in quell’occasione non si era trattato di un errore commesso da un automobilista distratto che, per sbaglio, aveva selezionato il carburante errato. Nella località del Friuli decine di clienti avevano notato dei comportamenti anomali alle loro auto, in alcuni casi sino al completo blocco. C’è chi aveva inizialmente pensato a un problema di frizione, altri erano rimasti in panne, costretti a fare intervenire il carroattrezzi. Poi è arrivata la nota di Eni: “Si è verificato un errore durante lo scarico dei prodotti petroliferi”.

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