Cronaca / Morbegno e bassa valle
Mercoledì 21 Ottobre 2026
Sondrio, il prefetto: «Nessun allarme sicurezza»
Dopo i disordini di Milano e le voci su possibili manifestazioni a Sondrio e Morbegno, il prefetto Anna Pavone rassicura: «La situazione è assolutamente sotto controllo». L’invito alle famiglie: verificare le informazioni prima di inoltrarle
Lettura 1 min.Sondrio
Nessun allarme sicurezza in provincia di Sondrio dopo i disordini di Milano e le voci circolate nei giorni scorsi su possibili manifestazioni e azioni violente a Morbegno e nel capoluogo valtellinese. A rassicurare è il prefetto Anna Pavone, che conferma come la situazione sia sotto controllo e invita a non alimentare paure sulla base di messaggi non verificati.
«Abbiamo verificato in questi giorni la situazione, che è assolutamente sotto controllo. Dopo quello che è successo a Milano, qui da noi non c’è un allarme sicurezza. C’è l’allerta che riguarda tutta Italia in questo momento: siamo attenti a cogliere eventuali segnali che potrebbero emergere», spiega. Al momento, aggiunge, non ci sono elementi concreti che facciano pensare a pericoli imminenti sul territorio.
Una conferma arriva anche dalla giornata di oggi, trascorsa senza problemi a Sondrio. Le voci che annunciavano una possibile manifestazione studentesca non hanno trovato alcun riscontro. Sia in stazione sia nell’area delle scuole la situazione è rimasta tranquilla. Le Volanti della Polizia di Stato hanno effettuato alcuni passaggi di controllo senza rilevare nulla di anomalo. Non erano stati predisposti presidi straordinari, proprio perché mancavano elementi concreti che facessero ritenere reale il rischio di disordini.
Lo stesso era accaduto martedì a Morbegno, dove le chat che annunciavano danneggiamenti, saccheggi e persino violenze sessuali avevano provocato forte preoccupazione tra studenti e famiglie, senza che poi si verificasse alcun episodio. «Le chat che sono circolate non riguardano soltanto Sondrio: è un fenomeno che si è verificato un po’ dappertutto», chiarisce Pavone. Messaggi diffusi a catena in tutta Italia, senza una connessione con la realtà locale, ma capaci di generare allarme.
Il riferimento resta quanto accaduto sabato a Milano, dove una manifestazione è degenerata in scontri con le forze dell’ordine, danneggiamenti e saccheggi. «Si è trattato di un evento legato ai social, al quale i ragazzi si sono trovati convocati e hanno partecipato, forse pensando di prendere parte a una festa un po’ particolare», osserva il prefetto, sottolineando che il Ministero dell’Interno sta effettuando tutti i controlli e gli accertamenti necessari. Per quanto risulta al momento, non sembrano esserci ragazzi della provincia di Sondrio coinvolti nei fatti milanesi.
L’attenzione delle istituzioni resta comunque alta. «I dispositivi di sicurezza sono già in atto», afferma Pavone, precisando che il rischio che episodi simili possano ripetersi esiste sempre, ma che attualmente non ci sono elementi concreti di pericolo per il territorio. Il messaggio conclusivo è rivolto alle famiglie e alle scuole, chiamate a seguire i giovani, rassicurarli e cogliere eventuali segnali di disagio, senza lasciarli soli di fronte a quanto circola sui telefoni. Al tempo stesso, il prefetto invita tutti alla prudenza nella condivisione dei contenuti online:
«Prima di condividere o inoltrare messaggi, fermiamoci un momento e verifichiamo le informazioni. Non diffondiamo notizie infondate o non confermate, soprattutto quando indicano luoghi e momenti precisi». La Prefettura, conclude, è disponibile per le verifiche e pronta ad attivare le misure necessarie qualora emergessero segnalazioni concrete.
© RIPRODUZIONE RISERVATA