Tragedia di Morbegno, il racconto dell’amica del cuore: «Incrocio molto pericoloso»

La testimonianza: «Ho sentito un forte boato. Sembrava uno scoppio. Non volevo credere che fossero loro»

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Morbegno

In fondo a via Monsignor Danieli c’è lei, l’amica del cuore da sempre. Non riesce ad avvicinarsi al luogo dove è avvenuto il drammatico schianto nel quale hanno perso la vita due suoi carissimi amici. Si tiene a distanza, consolata da altri conoscenti e vicini di casa. C’è chi la avvicina per offrirle un bicchiere d’acqua, per scambiare quattro chiacchere, mentre a fatica trattiene le lacrime che, in alcuni momenti, hanno il sopravvento.

«Ci conosciamo da sempre, uniti da una profonda amicizia lontana nel tempo - dice Laura Del Fedele -. Quando c’è stato l’incidente ero intenta a lavare i piatti, ho sentito un forte boato. Sembrava uno scoppio. Poi mi sono resa conto che nelle vicinanze c’era stato un terribile incidente. Seppure da lontano si vedeva qualcosa. Mi sono detta fra me: ’Chi era su quel grosso scooter non deve essere messo bene’. Poco più tardi c’è chi si è avvicinato, ha riconosciuto la moto e la targa. Non volevo credere che fossero loro, i miei amici del cuore ad avere perso la vita».

E poi Laura aggiunge: «E’ un punto maledetto quello. Più volte, in occasione dei consigli di quartiere, ho detto che si sarebbe dovuto intervenire con una certa decisione per mettere in sicurezza quell’incrocio molto pericoloso». Infine il pensiero commosso dell’amica va ai figli che la coppia lascia orfani, due dei quali giunti sul posto, secondo alcune testimonianze: «Sono ragazzi d’oro che tutti i genitori vorrebbero avere come figli. Ora chissà che strazio e angoscia sono costretti ad affrontare. Non riesco a pensare...Sono molto addolorata per quanto accaduto. Erano a pochi passi dalla loro abitazione, poco distante da qui».

Un’altra ragazza che le fa compagnia condivide il suo pensiero sulla pericolosità dell’incrocio: «Non sono rari gli incidenti in queste vie». Eppure qualche intervento, per la messa in sicurezza, il Comune nei mesi scorsi lo aveva attuato e la situazione con strisce pedonali e lampioni ad illuminare i punti più bui sembrava essere migliorata.

Si incammina nella via Monsignor Danieli anche un’ex compagna di scuola di uno dei figlia della coppia rimasta uccisa nel sinistro.

«Sono dispiaciuta per il mio ex compagno del Liceo di Scienze Umanistiche, Mattia, che oggi ha 22 anni come me - dichiara Valentina Minatta che lavora in una Casa vacanze nelle vicinanze - e, in questo tristissimo momento per lui, abbraccio con forza anche i suoi fratelli rimasti senza mamma e papà».

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