Cronaca / Morbegno e bassa valle
Mercoledì 16 Settembre 2026
Val Masino, Scaiun sotto controllo: al via la rete paramassi dopo il distacco di 7mila metri cubi
A Cataeggio proseguono monitoraggi e lavori d’emergenza: venerdì sarà installato un secondo radar. Otto persone sono già rientrate nelle abitazioni, ma restano circa 40 gli sfollati.
Lettura 1 min.Val Masino
«I lavori di somma urgenza sullo Scaiun sono già iniziati, per la posa della rete paramassi da 200mila euro finanziata da Regione Lombardia così come, venerdì, verrà posizionato il secondo radar utile a monitorare ancor più capillarmente la frana, anche se, dopo il distacco di 7mila metri cubi di materiale giovedì notte, non ci sono stati ulteriori segnali di allarme. Un po’ di preoccupazione l’abbiamo però anora per domani sera (questa sera, per chi legge, ndr), perché sono attese delle precipitazioni che potrebbero muovere un poco il materiale franato». A dirlo è Pietro Taeggi, sindaco di Val Masino, le cui attenzioni sono puntate sullo Scaiun dalle 0.57 di giovedì quando è giunta la prima segnalazione di superamento della soglia radar di criticità sulla storica frana dalla sala operativa della Protezione civile di Regione Lombardia.
Da allora è emergenza a Cataeggio, dove sono state attivate tutte le procedure del caso e si è dato corso all’evacuazione di parecchi immobili posti sulla traiettoria della frana fra cui l’edificio scolastico, le Poste, la chiesa di San Pietro e la casa parrocchiale. Sabato, però, dopo l’ennesimo sopralluogo effettuato dal geologo Giovanni Songini e dai tecnici dell’Ufficio territoriale regionale, i primi rientri nelle abitazioni di cinque delle 45 persone sfollate, cui, ieri, se ne sono aggiunti altri tre fra cui il sindaco, e sono stati dichiarati agibili gli edifici delle Poste, della chiesa e della casa parrocchiale. «Di più al momento non si può fare – dice il sindaco -, perché occorre procedere con prudenza. Tra l’altro, a fronte di otto persone rientrate a casa, ne abbiamo comunque di ulteriori sfollate, perché sono dovuti sistemarsi in albergo dei residenti che, al momento della frana, erano in vacanza. Penso che complessivamente, quindi, gli sfollati restino una 40ina, ma domani mattina (oggi, per chi legge) rifaremo i conteggi». Sempre ieri è stata adottata anche una convenzione fra il Comune di Val Masino e le strutture ricettive che ospitano le persone sfollate, la quale regola i termini dell’accoglienza e i relativi costi pari a 45-65 e 75 euro per gli alberghi a due e tre stelle, per persona e al giorno per, rispettivamente, pernottamento con prima colazione, mezza pensione e pensione completa, a 37-53 e 63 euro per gli alberghi a una stella e a 60 euro al giorno per appartamenti per quattro persone.
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