Vino e cucina tipica, così “Eroico rosso”

punta sulla qualità

Sabato sono stati venduti in tutto 500 calici: «Non miriamo a fare i numeri di altre manifestazioni. Vogliamo si venga per conoscere e non solo per bere»

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Tirano

La manifestazione “Eroico rosso”, per convinzione, non vuole badare ai numeri, perchè non desidera l’affluenza di massa, ma un’affluenza di qualità, consapevole e interessata. Sono comunque positivi i numeri dei calici venduti, sabato sera, ad “Eroico rosso” organizzato dal Comune di Tirano e dal consorzio turistico Terziere Superiore, in collaborazione con il Consorzio tutela vini.

In tutto 500 i bicchieri per la degustazione delle venti etichette di Sforzato – il “re” dei vini, cui è dedicata la kermesse – acquistati nella serata di sabato dal pubblico, mentre venerdì sera, per via del maltempo, sono stati proprio pochi. Ieri è andata altrettanto bene con una doppia opportunità: degustare lo Sforzato nei menù a tema dei ristoranti, che hanno lavorato bene, oppure in piazza Salis dove tutte le venti cantine sono state concentrate. «La nostra è una manifestazione “bambina” che ha bisogno di tempo per crescere – commenta l’assessore al Turismo, Sonia Bombardieri -. Non puntiamo a fare i numeri di “Morbegno in cantina”, ma raccogliere un pubblico appassionato e interessato che venga per conoscere, non solo per bere». Il gusto di Valtellina è stato presente con gli immancabili chiscioi che hanno avuto un ruolo di protagonisti – come sempre -, oltre che con formaggi, bresaole, miele, mele.

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