Cronaca / Sondrio e cintura
Domenica 20 Settembre 2026
A Sondrio “Pinocchio in 14 voci”: inclusione e futuro passano anche dall’arte
Pinocchio fa tappa a Sondrio nel progetto nazionale per il bicentenario della nascita di Collodi. Il progetto dell’associazione “Oltre le parole” ha coinvolto “Lotta contro l’emarginazione” e “Ops!”. Non semplici letture, ma un vero podcast partecipato
Lettura 2 min.Sondrio
Pinocchio arriva a Sondrio per raccontare non soltanto se stesso, ma soprattutto il suo «papà», Carlo Lorenzini, in arte Collodi. È la tappa sondriese di “Le avventure di Carlo Collodi raccontate da Pinocchio”, il progetto promosso dall’associazione “Oltre le parole” in occasione del bicentenario della nascita dello scrittore fiorentino, che ricorrerà il 24 novembre 2026.
Un percorso nazionale che attraversa 14 regioni italiane e che, accanto al teatro, alla ricerca e a una mostra itinerante, ha nel podcast partecipato uno dei suoi elementi centrali.
Le realtà
A Sondrio il progetto ha incontrato due realtà del territorio. Giovedì è stato registrato un nuovo capitolo di Pinocchio con la partecipazione attiva degli utenti della cooperativa “Lotta contro l’emarginazione”, ente attuatore del Progetto Sai (Sistema accoglienza e integrazione) della Provincia di Sondrio, mentre venerdì è stata coinvolta l’associazione “Ops! Cambio di rotta”, con i suoi ragazzi già protagonisti dello spettacolo proprio su Pinocchio.
Due appuntamenti che si inseriscono nel progetto “Pinocchio in 14 Voci”, attraverso il quale 20 gruppi in tutta Italia stanno contribuendo alla registrazione integrale dei 36 capitoli delle Avventure di Pinocchio. Non semplici letture, ma laboratori nei quali persone provenienti da contesti differenti diventano parte di una narrazione comune. Tra i partecipanti, infatti, ci sono studenti, persone con disabilità, detenuti, migranti, anziani e donne vittime di violenza.
«Vogliamo ridare voce a un testo apparentemente conosciuto da tutti, ma in realtà letto integralmente da pochissimi», spiega Pascal La Delfa, ideatore del progetto e direttore artistico di “Oltre le parole”. La scelta dei 36 capitoli integrali permette anche di riportare al centro temi che, dietro la struttura della favola, possono essere ricondotti a situazioni e questioni ancora attuali.
La dimensione sociale è infatti una delle caratteristiche distintive dell’iniziativa. «Questa è la nostra cifra», sottolinea La Delfa, spiegando come il progetto punti a coinvolgere le associazioni dei territori attraversati e a lasciare «un piccolo segno» negli spazi e nelle comunità incontrate. Il podcast sarà poi disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme, con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti l’intera opera.
La volontà
Ma il bicentenario non vuole limitarsi a celebrare l’autore di Pinocchio. Anzi, il progetto nasce proprio dalla volontà di superare lo stereotipo di Collodi come semplice «papà» del burattino più famoso della letteratura italiana. La ricerca condotta da Oltre le Parole punta a restituire la complessità di Carlo Lorenzini: giornalista, patriota risorgimentale, traduttore, critico teatrale, polemista e intellettuale impegnato nel dibattito culturale e politico del suo tempo.
«Ovviamente non si può non citare Pinocchio – spiega La Delfa –, ma le altre attività racconteranno un Collodi sconosciuto, diverso». È proprio questo il filo conduttore dell’intero progetto, che comprende cinque attività integrate: lo spettacolo teatrale “Le avventure di Carlo Collodi raccontate da Pinocchio”, previsto a Roma a novembre; il podcast; la mostra fotografica itinerante “L’Italia di Collodi”; il quaderno critico dedicato alla sua figura e una serie di convegni scientifici. Anche la mostra potrebbe arrivare a Sondrio. «L’obiettivo è portarla anche qui», conferma La Delfa.
L’esposizione, pensata per 14 città, ricostruisce attraverso fotografie d’epoca, documenti, pagine originali del “Giornale per i bambini”, pannelli e contenuti multimediali il contesto storico e sociale nel quale visse Lorenzini, dall’Italia preunitaria al Risorgimento fino ai primi decenni dello Stato nazionale.
Il progetto, presentato lo scorso maggio alla Camera dei deputati, è sostenuto dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso la Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.
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