Cronaca / Sondrio e cintura
Venerdì 03 Luglio 2026
Castione Andevenno: agguato nel piazzale a colpi di pistola
Scende da un’auto e spara contro un’altra macchina, ma non riesce a colpire l’uomo che era nell’abitacolo. Poi la fuga precipitosa con il complice che era rimasto al volante. Caccia agli assalitori, si cerca di capire il movente
Lettura 2 min.Castione Andevenno
Non un avvertimento , ma una spedizione per uccidere. Nel pomeriggio di ieri un uomo era all’interno della sua auto, parcheggiata in un piazzale a Castione Andevenno, quando un’altra vettura si è rapidamente avvicinata, un individuo è sceso e ha sparato verso la macchina in sosta, all’indirizzo del conducente. Un’esplosione secca con l’obiettivo di colpirlo. Un proiettile ha raggiunto il veicolo, senza centrare l’uomo, e altri bossoli sono stati espulsi dal caricatore del revolver senza però colpire il soggetto che si trovava all’interno dell’abitacolo che, pertanto, è rimasto miracolosamente illeso.
La Scientifica
Il malvivente, a quel punto, resosi conto di avere fallito la missione e, temendo di potere essere visto dai clienti della struttura commerciale, è immediatamente salito sulla macchina del complice in attesa, per allontanarsi dal luogo a tutta velocità e fare perdere, per il momento, le proprie tracce. Un episodio gravissimo di criminalità, accaduto in pieno giorno. Erano, infatti, le 17.30, quando è scattato l’allarme e nell’area industriale della località alle porte del capoluogo sono giunte le Volanti della Questura e, da lì a poco, gli investigatori della Squadra Mobile con il dirigente Francesco Castaldo, per avviare le prime indagini.
La zona della sparatoria, in via Nazionale, in breve tempo, è stata isolata con i nastri bianchi e rossi per consentire i necessari rilievi e sopralluoghi degli esperti della Polizia scientifica che hanno recuperato i proiettili a terra e quello esploso dalla pistola impugnata dal mancato assassino. Nelle ore successive si è provveduto a recuperare le immagini dei diversi sistemi di videosorveglianza, compreso quello in dotazione all’attività davanti alla quale si è verificato l’inquietante fatto. «Non ci siamo accorti di nulla - dice il responsabile della gestione dell’attività da dietro il bancone-. Nessun grido e nessun rumore sospetto. Abbiamo capito soltanto quando, come altri clienti, abbiamo udito il suono delle sirene delle pattuglie delle forze dell’ordine che stavano accorrendo sul posto».
Poco più tardi gli investigatori della Mobile hanno ascoltato a lungo la mancata vittima, accompagnata negli uffici di via Sauro, per capire innanzitutto se avesse avuto lì un appuntamento con qualcuno o, almeno, se avesse sospetti sui possibili autori del gravissimo gesto nei suoi confronti.
Si tratta, in ogni caso, di un individuo che è miracolosamente scampato alla morte. Si è potuto salvare unicamente grazie al non buon funzionamento della pistola usata dai malviventi per il loro raid.
Gli accertamenti
L’indagine, ovviamente, punta anche a capire quale possa essere un possibile movente. Un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga? Di affari sporchi di altro genere? Importante capire con precisione, nelle prossime ore, il profilo del bersaglio mancato. È una persona incensurata, oppure con precedenti penali e, in caso affermativo, di che natura?
La vettura centrata da un colpo è stata portata in questura per essere accuratamente analizzata. Mentre nella serata di ieri si sono diffuse voci secondo le quali i responsabili sarebbero già stati catturati, voce poi smentita da fonti accreditate. L’indagine, coordinata dalla Procura guidata da Piero Basilone, è alle battute iniziali, ma si respira ottimismo sulla possibilità di giungere in tempi rapidi a una svolta.
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