Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 29 Giugno 2026
Agricoltura di montagna: Sondrio fa incetta di contributi
In arrivo dalla Regione oltre 700mila euro di contributi nel biennio 2027/28
Lettura 1 min.Sondrio
Agricoltura di montagna pilastro dell’economia e della tutela del territorio in provincia di Sondrio. Le aziende agricole, gli allevamenti e le attività zootecniche svolgono un’importante funzione produttiva, ma garantiscono al tempo stesso il presidio del territorio, la manutenzione del paesaggio e il contrasto all’abbandono delle aree montane. Un ruolo strategico che trova conferma nelle scelte della Regione Lombardia. A riprova dell’importanza del comparto, il nuovo riparto regionale delle risorse destinate all’agricoltura di montagna assegna infatti alla provincia di Sondrio 734.930 euro nel biennio 2027-2028, la seconda quota più elevata a livello lombardo dopo i 744.666 euro destinati alla provincia di Brescia. Il provvedimento, pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale, mette a disposizione complessivamente 2,8 milioni di euro, di cui 2 milioni per il 2027 e 800mila euro per il 2028, risorse che saranno gestite dalle Comunità montane per sostenere investimenti e interventi a favore delle aziende agricole operanti nei territori montani.
Alle spalle di Sondrio si colloca Bergamo con 611.379 euro, mentre le altre province montane lombarde presentano dotazioni decisamente inferiori: Como riceve 217.182 euro, Pavia 207.495 euro, Lecco 148.511 euro e Varese 135.813 euro. Un dato che evidenzia il peso del comparto agricolo valtellinese e valchiavennasco nel panorama regionale. La quota maggiore all’interno della provincia è destinata alla Comunità montana di Sondrio, che potrà contare su 200.788 euro nel biennio, di cui 143.420 euro nel 2027 e 57.368 euro nel 2028.
Seguono la Cm di Morbegno con 167.224 euro complessivi, quella di Tirano con 129.707 euro, la Comunità montana Valchiavenna con 128.219 euro e l’Alta Valtellina con 108.992 euro. Le risorse saranno utilizzate per sostenere investimenti aziendali, miglioramenti strutturali e interventi destinati a rafforzare la competitività delle imprese agricole di montagna, un settore che in provincia di Sondrio costituisce un elemento essenziale non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale e sociale. «Le imprese agricole di montagna svolgono un ruolo che va ben oltre la produzione di cibo: custodiscono il territorio, contrastano lo spopolamento, preservano il paesaggio e garantiscono la sicurezza ambientale – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi -. Il provvedimento assicura così fondamentali risorse certe e programmate» Il decreto introduce anche una semplificazione delle procedure amministrative per le annualità 2027 e 2028. Le Comunità montane avranno maggiore autonomia nell’organizzazione dei bandi e potranno raccogliere le domande fino al 31 agosto di ciascun anno, con l’obiettivo di accelerare l’arrivo dei contributi alle aziende agricole. «Dare maggiore autonomia organizzativa alle Comunità montane - conclude Beduschi - significa accelerare l’arrivo dei contributi alle aziende agricole e rendere gli interventi ancora più efficaci. La montagna ha bisogno di risposte tempestive e concrete e Regione Lombardia continua a dimostrarlo con i fatti».
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