Cronaca / Sondrio e cintura
Domenica 26 Luglio 2026
Albergatori in allerta per il blocco della Monte Piazzo. «È problematico arrivare in Valle»
Ma Confartigianato trasporti non vuole le polemiche: «Sempre meglio il traffico che dover contare dei morti»
Lettura 1 min.Sond
«È pacifico che la chiusura di una canna genererà dei problemi al transito, ma, in questo caso specifico, di fronte a un morto sul lavoro, non ci sentiamo di entrare in polemica. Meglio rimanere nel traffico che dover contare dei morti».
A dirlo è Fausto Acquistapace, vicepresidente di Confartigianato trasporti Lombardia, presidente della categoria degli autotrasportatori di Confartigianato imprese Sondrio e presidente del Consorzio autotrasporti di Alto Lario e Valtellina.
«Sulla Monte Piazzo, sulla situazione della Super in generale, siamo sul pezzo da tempo – aggiunge Acquistapace -, in costante contatto con Anas sulla quale esercitiamo molta pressione. Abbiamo fatto anche due incontri sul tema e siamo costantemente attenti al suo evolversi, però, abbiamo anche capito la complessità dell’intervento in atto e le difficoltà che Anas stessa incontra. Per questo, pensiamo che questo non sia il momento di fare polemica, nonostante tutte le difficoltà cui andremo incontro».
Come categoria «stiamo anche lavorando al massimo per regolarizzare il lavoro dell’autotrasportatore in Italia e, al riguardo, insisterò a livello nazionale perché venga diffusa su larga scala l’introduzione della lettera di vettura elettronica che traccia tutto il percorso della merce evitando che possa passare di mano in mano, lungo il tragitto, finendo per essere trasportata anche da abusivi».
Diventa sempre più ingarbugliata la matassa della sicurezza della Monte Piazzo, galleria da rinforzare assolutamente stante la sua bassa speranza di vita, e non è facile fare le due cose insieme, cioè operare sul cantiere e garantire il transito con flussi commerciali notevoli durante la settimana e turistici abnormi nei fine settimana.
«Un blocco che non ci fa bene, anche se penso che, alla fine, i turisti arriveranno lo stesso – dice Roberto Galli, presidente di Federalberghi Sondrio -. Non ho notizie, al momento, di disdette, ma è chiaro che tutte questi “stop and go” alimentano nei turisti l’idea che sia problematico raggiungerci dissuadendo dal farlo una seconda volta. A me però preoccupano di più le chiusure notturne. I calendari delle stesse variano spesso immagino a seconda dei lavori, ma a me è capitato di salire un sabato sera, dopo le 21, dall’aeroporto verso Livigno e trovare la Super chiusa con deviazione sulla 72. Non mi sembrava vi fossero incidenti lungo il tracciato. Ecco, penso che nei fine settimana, davvero, il flusso andrebbe lasciato libero a costo di dilatare un poco il completamento delle pur importanti opere. Diversamente raggiungerci diventa troppo penalizzante».
Anche Angelo Cerasa, ristoratore di Ardenno e presidente di Terranostra Sondrio, conferma essere costantemente alle prese con ritardi negli arrivi. «Dobbiamo ringraziare i nostri clienti perché si mettono in strada sempre, con qualsiasi condizione della Super – dice -, pur di raggiungerci, e noi li aspettiamo e serviamo anche tardi, ci mancherebbe. Certo, il problema è complesso, ma va risolto. Posso assicurare che dal 16 luglio dello scorso anno fino alle Olimpiadi abbiamo avuto costantemente ritardi negli arrivi per incidenti o code e i clienti, ogni volta che devono prendere la strada del ritorno, si mettono male».
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