Albosaggia, valanga sul Pizzo Meriggio: due vittime, grave un altro uomo

Il distacco sul versante nord ha travolto alcuni scialpinisti. Vano il tentativo di soccorso per Sebastiano Erba, sondriese, e Alfio Muscetti, di Sondalo

Albosaggia

Terribili le conseguenze del distacco avvenuto intorno a mezzogiorno sul pizzo Meriggio, a 2348 metri di quota, nel territorio comunale di Albosaggia.

E’ lì, sul versante nord della montagna che, poco sotto la cima, la neve ha ceduto travolgendo due scialpinisti che avevano da poco intrapreso la discesa.

Uno di loro, Alfio Muscetti, 46 anni, di Sondalo, un passato glorioso nella squadra di rugby del proprio paese, è stato irrimediabilmente travolto e nulla si è potuto fare per salvarlo. E’ stata la prima persona che i soccorritori hanno raggiunto non appena giunti sul posto anche se, purtroppo, il suo cuore aveva già cessato di battere e non si è potuto far altro che constatarne il decesso.

Dopodiché dalla coltre nevosa si è riusciti ad estrarre una seconda persona, uno scialpinista di 53 anni, di cui non si conoscono al momento le generalità, e non si sa neppure se stesse scendendo in compagnia di Muscetti o in totale autonomia. Lo scialpinista è stato recuperato ancora vivo, anche se in gravi condizioni ed elitrasportato all’ospedale di Sondrio in codice rosso.

Dopodiché sono stati gli uomini del Saf, nucleo Speleo alpino fluviale dei vigili del fuoco, mobilitati al pari del personale di Areu, del Soccorso alpino della Guardia di finanza e del soccorso alpino civile di Sondrio, ad individuare una terza persona sepolta sotto la neve e a lavorare alacremente alla sua estrazione.

Nonostante il rapido intervento e le manovre di soccorso avanzato effettuate, però, anche il cuore di questa persona non ha potuto essere recuperato. Si tratta di Sebastiano Erba, 35 anni, di Sondrio, sposato e padre di due bimbe in tenerissima età. La primogenita compirà i tre anni il prossimo 18 febbraio, la secondogenita ha solo sei mesi e le resterà solo il ricordo del papà così come le verrà trasmesso dalla mamma e dai nonni che, da Sondrio, hanno subito raggiunto le piccole e la loro madre ad Albosaggia, per stare loro il più possibile vicini.

Sebastiano è il terzogenito di Marcella Fratta, assessore alla Cultura del Comune di Sondrio, e di Mario Erba, vice direttore generale di Bper.

Di stanza a Milano, dove lavorava come manager presso la Pwc Italy, grossa società di consulenza aziendale, Sebastiano Erba era solito raggiungere Albosaggia tutti i fine settimana anche per coltivare la sua enorme passione per la montagna. Tutti i fine settimana la raggiungeva, era una rapporto fortissimo, embrionale, quello che aveva con la natura.

E così ha fatto anche questa mattina. E’ salito col suo amato cane sul Meriggio e quando si è trovato di fronte al possente distacco non ha esitato un istante a raggiungere le due persone sepolte per cercare di trarle in salvo, rimanendo travolto anche lui con esiti fatali.

Non si trova più neppure il cane, ma i suoi fratelli nel pomeriggio sono saliti in quota a cercarlo, nella speranza che sia ancora vivo e solo fortemente spaventato. Il legame di Sebastiano e della sua famiglia col quattrozampe è infatti fortissimo, è sempre stato considerato come un bambino, un famigliare, fino all’arrivo delle figlie e così è tutt’ora.

Le salme sono state ricomposte nella camera mortuaria dell’ospedale di Sondrio a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha disposto la ricognizione cadaverica. Verrà eseguita domani mattina, poi, il magistrato di turno valuterà se disporre l’autopsia o riconsegnarle, come è prevedibile, alle famiglie per le esequie.

A lanciare l’allarme, sul Meriggio, alcune persone giunte dopo il distacco e che hanno visto delle racchette spuntare dalla neve. Subito dopo è stata mobilitazione generale con l’arrivo di Elisondrio, dell’elicottero della Guardia di finanza e di due elicotteri dei Vigili del fuoco.

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