Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 19 Ottobre 2026
Allerta anche a Sondrio dopo gli scontri di Milano, la Digos monitora le voci su possibili raduni
Nessuna minaccia ufficiale né manifestazione formalizzata in città, ma circolano indiscrezioni su possibili raduni di giovani. Le forze dell’ordine seguono la situazione dopo le violenze nel capoluogo lombardo. Molteni: «Manifestare è un diritto, devastare le città no».
Lettura 1 min.Sondrio
Anche a Sondrio, come nel resto d’Italia, l’attenzione delle forze dell’ordine è alta dopo i violenti scontri che sabato hanno trasformato il centro di Milano in uno scenario di devastazioni e guerriglia urbana. La Questura, attraverso la Digos, sta monitorando la situazione per prevenire eventuali iniziative e manifestazioni anche nel capoluogo valtellinese, in un clima di allerta che riguarda diverse città lombarde.
Al momento, da quanto si apprende, non risulterebbero minacce ufficiali né convocazioni formalizzate per iniziative a Sondrio. Circolano tuttavia voci insistenti sulla possibilità che gruppi di giovani della provincia si stiano organizzando per ritrovarsi in città, con maggiore probabilità tra martedì e mercoledì. Si tratterebbe, per ora, di indiscrezioni non confermate, che le forze dell’ordine seguono con attenzione senza che vi siano elementi per delineare con certezza modalità e obiettivi di eventuali incontri.
Il tam tam, secondo quanto appreso, passerebbe soprattutto attraverso il passaparola tra ragazzi, nelle scuole e nelle stazioni ferroviarie, ma non si esclude che possano essere utilizzati anche canali social e chat difficilmente accessibili dall’esterno. Un quadro ancora frammentario, che rende importante distinguere le voci che circolano da eventuali iniziative effettivamente organizzate.
La situazione richiama quanto sta accadendo in altri capoluoghi lombardi. A Cremona, alcune chat hanno fatto scattare l’allerta in vista di una protesta annunciata, con messaggi che evocano l’occupazione delle scuole e il saccheggio dei centri commerciali. A Como, invece, sono state segnalate chat che annuncerebbero una manifestazione per sabato, con riferimenti ad assalti ai negozi e devastazioni.
A fare da sfondo è quanto accaduto sabato a Milano, dove una manifestazione promossa contro il carovita è degenerata in scontri tra gruppi di giovani e forze dell’ordine, con lanci di pietre e bombe carta, danneggiamenti e saccheggi nel centro cittadino. Il bilancio diffuso dopo i disordini parla di decine di persone accompagnate in Questura e arresti, tra cui diversi minorenni, oltre a numerosi agenti feriti. La Digos milanese sta proseguendo gli accertamenti per identificare altri partecipanti alle azioni violente.
Per quanto riguarda la Valtellina, al momento non risulterebbero tra i fermati e gli arrestati giovani residenti in provincia di Sondrio. Non si esclude, tuttavia, che alcuni ragazzi del territorio possano aver preso parte alla manifestazione milanese: un’eventualità che, allo stato attuale, non equivale a un coinvolgimento accertato nei disordini.
Proprio la presenza di giovanissimi tra i protagonisti delle violenze è uno degli aspetti che preoccupano maggiormente le istituzioni. A margine della firma in Prefettura a Sondrio del protocollo per la sicurezza stradale rivolto ai giovani con l’associazione «Ragazzi on the road», ieri mattina il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni ha ribadito la necessità di rafforzare la prevenzione e il contrasto agli episodi di violenza.
«Il diritto a manifestare è sacro, non va toccato e va assolutamente difeso, ma quello che abbiamo visto a Milano non è il diritto a manifestare - ha dichiarato -. Non può diventare il diritto a devastare, saccheggiare, a mettere a ferro e fuoco le nostre città».
© RIPRODUZIONE RISERVATA