Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 28 Settembre 2026
Alloggi sociali: in dirittura d’arrivo i lavori nell’area ex Enel a Sondrio
Nell’area ex Enel sono stati realizzati alloggi di edilizia residenziale sociale e un centro polifunzionale per la disabilità. Il servizio per l’autismo, già attivo a Mossini, si sta trasferendo, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista il 6 novembre, alla presenza della ministra Alessandra Locatelli.
Lettura 2 min.Sondrio
I lavori del Pinqua nell’area ex Enel sono in dirittura d’arrivo e il Comune prepara il bando per assegnare gli alloggi sociali. Ma la questione casa supera i confini del progetto: Comune e Provincia hanno aperto un tavolo con sindacati, imprese e terzo settore per cercare risposte a un bisogno che riguarda anche i lavoratori. E intanto prende forma anche la prima sperimentazione provinciale del pronto intervento sociale, un servizio oggi assente in tutti gli ambiti della provincia.
È un quadro complessivo quello tracciato dall’assessore ai Servizi sociali Maurizio Piasini nell’ultimo consiglio comunale in risposta all’interrogazione di Alberto Maspero, consigliere di Sinistra per Sondrio. Al centro il progetto Pinqua e il rapporto tra i nuovi interventi e i bisogni della città.
Nell’area ex Enel sono stati realizzati alloggi di edilizia residenziale sociale e un centro polifunzionale per la disabilità. Il servizio per l’autismo, già attivo a Mossini, si sta trasferendo nella nuova sede: sarà pienamente operativo da metà ottobre, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista il 6 novembre, alla presenza della ministra Alessandra Locatelli.
Per gli alloggi Sas il Comune sta predisponendo il capitolato di gara per affidarne la gestione a soggetti accreditati nel sistema regionale. Sulle assegnazioni, ha spiegato Piasini, l’amministrazione ha cambiato percorso rispetto a quanto prospettato nei mesi scorsi: «Siamo indirizzati, come tutti i Comuni lombardi, a predisporre un bando pubblico utilizzando il regolamento regionale come base». La bozza passerà in commissione: «Come avevamo promesso, sarà oggetto di discussione, in modo da vedere i pesi delle varie categorie. L’idea è di valutarla intorno a metà novembre».
Tra i criteri regionali di assegnazione figurano un Isee familiare tra 14mila e 40mila euro, rivalutabile in base ai dati Istat, e una soglia di reddito di 60mila euro per i nuclei di nuova formazione. Potranno essere individuate categorie preferenziali, tra cui nuclei con persone con disabilità, giovani coppie, single con minori, lavoratori temporanei, personale sanitario, forze dell’ordine e addetti ai servizi pubblici. I punteggi saranno valutati anche alla luce del Piano triennale dell’offerta abitativa, in preparazione e atteso all’approvazione dell’assemblea dei sindaci dell’ambito entro fine anno. «Valuteremo limiti minimi e massimi di Isee e punteggi premiali specifici per le fasce d’utenza che necessitano di una risposta rapida» ha detto Piasini.
La casa, però, è un problema che va oltre i confini sondriesi. La scorsa settimana Comune e Provincia hanno convocato il tavolo “Casa e lavoro, una questione territoriale”, con sindacati, categorie imprenditoriali e terzo settore. ««C’è una fascia, soprattutto di lavoratori, che fa fatica a trovare casa – ha osservato l’assessore –. Se ragioniamo tutti insieme riusciamo a dare risposte mirate e non solo per il nostro comune».
L’altro fronte è il pronto intervento sociale, pensato per dare una risposta immediata alle gravi emergenze. Dopo una prima ricognizione con il terzo settore provinciale, il Comune prepara un avviso di coprogettazione per «costruire un sistema organico diffuso che vada oltre la singola struttura, garantendo una rete solida di pronto intervento e prima accoglienza». La sperimentazione coinvolgerà l’intera provincia: «Non possiamo pensare a una risposta alle fragilità estreme solo come Comune - ha sottolineato Piasini -. Attualmente non c’è un pronto intervento sociale in alcun ambito ed è richiesto anche dai livelli essenziali delle prestazioni sociali. La Regione continua a sollecitare il territorio ad attivarsi».
Le emergenze si presentano spesso quando gli uffici sono chiusi: un servizio condiviso tra i territori dovrebbe garantire risposte 24 ore su 24, anche nei fine settimana e nei festivi. Alla costruzione della rete contribuiranno gli uffici di piano e l’Ats. Anche dell’avviso di coprogettazione si parlerà nella commissione di novembre.
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