Asst Valtellina e Alto Lario: Barbonetti nuovo direttore sanitario

Il direttore generale Ramponi ha nominato Barbonetti, apprezzandone la sensibilità umana e professionale. L’incarico è a partire dal 1° marzo.

Sondrio

Come anticipato domenica su queste stesse colonne, è Claudio Barbonetti, attuale direttore della Medicina nucleare e Radioterapia e direttore del dipartimento dei Servizi clinici di Asst Valtellina e Alto Lario, il designato a ricoprire l’incarico di direttore sanitario aziendale facente funzioni dopo le dimissioni per la pensione di Anna Maria Maestroni.

Di oggi la nota stampa con cui Asst stessa dà notizia della nomina effettuata da Ida Ramponi, direttore generale dell’azienda, con incarico assunto da Barbonetti a partire dal 1° marzo fino alla nomina del nuovo direttore sanitario.

«Ringrazio il direttore Barbonetti per la disponibilità – afferma il direttore generale Ramponi –. In questo anno ne ho potuto apprezzare la profonda sensibilità umana e professionale e ritengo sia la persona giusta per ricoprire questo delicato ruolo. Ha una grande conoscenza dell’azienda e gode della stima dei colleghi medici. Sono certa che saprà guidare il comparto ospedaliero con competenza mettendo al centro la qualità delle cure per i cittadini».

Una carriera, quella dello specialista di Berbenno, svoltasi interamente dentro Asst Valtellina e Alto Lario dove è approdato nel 1986, prima come tirocinante, poi come assistente medico, a far data 1° giugno 1988. Fresco, praticamente, di laurea in Medicina e chirurgia conseguita all’Università degli studi di Milano nel 1987, dove, nel 1991, si è anche specializzato in Radioterapia e dove ha conseguito il master per direttore di struttura complessa.

Nel 1993 è poi stato nominato aiuto primario, per divenire, in epoca più recente, direttore della Medicina nucleare e radioterapia e, dal 2023, direttore del dipartimento dei Servizi clinici.

«Mi è stata chiesta la disponibilità ad assumere l’incarico e ho accettato con spirito di servizio, per dare il mio contributo a quella che da quarant’anni è la mia azienda, alla quale sono molto legato – sottolinea il direttore sanitario facente funzioni –. Nella decisione ha avuto un grande peso la stima che nutro nei confronti del direttore generale Ramponi che ho visto lavorare con grande impegno per la sanità valtellinese in questo anno. Dovrò conciliare il nuovo incarico con quello di direttore della Medicina Nucleare e Radioterapia, un reparto di riferimento, ma so di poter contare su un gruppo di professionisti preparato e coeso».

Otto i medici che fanno capo a questo reparto, attrattivo anche rispetto a pazienti provenienti da fuori provincia, il 20% del totale. Una branca in cui Barbonetti è particolarmente afferrato tant’è che è stato tutor e professore a contratto per i corsi di specializzazione in questa materia all’Humanitas university, all’Università degli studi di Milano e a Milano-Bicocca, anche se come direttore sanitario dovrà ampliare enormemente il raggio d’azione.

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