Autotrasporto: Sondrio guida la Lombardia per aumento delle donne al volante

Sempre più donne scelgono il settore dell’autotrasporto e della logistica, contribuendo a trasformare un comparto storicamente maschile. In provincia di Sondrio, tra il 2022 e il 2024, l’occupazione femminile nel trasporto terrestre è aumentata del 29,4%, il dato più alto in Lombardia

Lettura 1 min.

Sondrio

Da settore tradizionalmente maschile, l’autotrasporto lombardo e quello valtellinese, in particolare, si stanno trasformando in occasione di occupazione anche al femminile. Sempre più donne scelgono infatti di mettersi alla guida di camion e autobus per costruirsi un percorso lavorativo stabile.

Non si tratta soltanto di segnali o di singole esperienze, come quello degli ultimi esami di idoneità professionale organizzati dalla Provincia di Sondrio con quattro donne sui cinque candidati: a raccontare l’evoluzione del comparto arrivano anche i numeri dell’occupazione. La fotografia che ne esce è quella di una crescita significativa della presenza femminile nel mondo del trasporto terrestre e della logistica.

Il dato valtellinese emerge con forza dall’elaborazione dell’Osservatorio Mpi di Confartigianato Lombardia su dati Inps relativi al numero di dipendenti nel settore del trasporto terrestre e mediante condotte. Tra il 2022 e il 2024, in provincia di Sondrio le lavoratrici sono passate da 163 a 211 unità, con un incremento del 29,4%. Una crescita che colloca il territorio provinciale al vertice regionale per dinamica occupazionale femminile nel comparto.

Un risultato che assume ancora più valore se confrontato con l’aumento della componente maschile nello stesso periodo (+7,1%) e, soprattutto, con l’andamento complessivo della Lombardia. A livello regionale le addette del settore sono aumentate del 10,6% passando da 12.716 a 14.061. Una crescita importante, ma inferiore a quella registrata in provincia di Sondrio. Nel complesso, nello stesso periodo, gli occupati lombardi del settore sono saliti del 4,3%, confermando come il contributo femminile stia crescendo con un ritmo decisamente superiore rispetto alla media generale.

Il fenomeno interessa quasi tutte le province lombarde. Oltre a Sondrio, aumenti significativi si registrano a Como (+23,7%), Bergamo (+17,1%), Cremona e Lodi (+16,6%) e Mantova (+15,1%). Solo poche realtà mostrano un andamento opposto, come Pavia, dove l’occupazione femminile segna una lieve flessione del 4,5%. Numeri che confermano una trasformazione già percepibile sul territorio valtellinese anche se il numero di autotrasportatori maschi rimane decisamente più elevato: 1.821 nel 2022, diventati 1.950 nel 2024.

L’evoluzione non riguarda soltanto la guida dei mezzi pesanti. Sempre più donne entrano infatti nelle imprese di autotrasporto come collaboratrici o dipendenti, assumendo nel tempo anche ruoli organizzativi e gestionali. A favorire questa apertura hanno contribuito la crescente tecnologia dei veicoli, la maggiore sicurezza dei mezzi e una diversa organizzazione del lavoro, che consente di modulare orari e tipologia dei viaggi.

«Ci sono molte donne che si stanno avvicinando a questo lavoro in prima linea e aiutando le imprese di famiglia», conferma Fausto Acquistapace, responsabile del settore Trasporti di Confartigianato Sondrio. «Noi speriamo che giovani e donne continuino ad entrare in questo mondo».

La crescita dell’occupazione femminile si inserisce in un quadro che continua però a essere segnato dalla carenza di autisti e personale qualificato, una delle criticità più avvertite dalle imprese dell’autotrasporto e della logistica. E se, come visto, il settore resta a prevalenza maschile, la direzione sembra ormai tracciata. I dati di Sondrio raccontano non soltanto una maggiore presenza femminile, ma un cambiamento più strutturale destinato a incidere sul futuro dell’autotrasporto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA