Sondrio, completata la bonifica all’ex Fossati

Con il rilascio del certificato si è concluso il risanamento dell’area industriale di 42mila metri quadrati. Ora c’è il tema della rigenerazione dello stabilimento dismesso dal 2011. Da valutare il piano di fattibilità urbanistica

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Sondrio

Bonifica completata all’ex Fossati di Sondrio. Con il rilascio, a fine giugno, del certificato di avvenuta bonifica, si è concluso il risanamento dell’ex area industriale di 42mila metri quadrati, dismessa dal 2011 e inserita dalla Regione Lombardia tra i 16 siti orfani finanziati dal Pnrr.

E di fatti l’intervento è tra quelli che hanno consentito alla Lombardia di superare il target europeo fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la bonifica delle aree contaminate.

L’atto della Provincia

L’operazione, che ha previsto la messa in sicurezza permanente del sito e la rimozione dei rifiuti, è stato certificato con l’atto rilasciato dalla Provincia di Sondrio il 25 giugno. Secondo le ultime indagini confluite nell’analisi di rischio, nell’area dell’ex cotonificio risultavano contaminati i suoli da metalli, in particolare arsenico nella zona in cui veniva lavorato il cotone grezzo, oltre a tracce di rame e nichel.

Nelle aree della tintoria erano invece presenti idrocarburi e idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), mentre era stata accertata anche la presenza di rifiuti. La situazione più critica riguardava la porzione ovest del sito, dove le elevate concentrazioni di arsenico hanno richiesto un intervento specifico di bonifica.

Concluso il risanamento ambientale, si apre ora la prospettiva della rigenerazione dell’area. La società Fossati Uno, proprietaria del compendio, aveva infatti già trasmesso a palazzo Pretorio il piano di fattibilità urbanistica, redatto dallo studio dell’architetto Giovan Battista Bonomi di Sondrio, destinato a definire il futuro dell’ex stabilimento tessile. Resta da capire come si procederà. Intanto però l’area è bonificata.

L’aggiornamento sullo stato dei siti orfani è stato fatto nei giorni scorsi dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione.

La Lombardia ha superato, al 30 giugno, il target fissato dal Pnrr riqualificando il 72,63% della superficie complessiva interessata dagli interventi, oltre l’obiettivo europeo del 70%. Complessivamente sono stati bonificati 355.326 metri quadrati, pari a circa 35,5 ettari; con il completamento di tutti gli interventi si arriverà a 49 ettari. Per il risanamento sono stati messi a disposizione complessivamente 65 milioni di euro, di cui 51,7 milioni provenienti dal Pnrr e 13,3 milioni da fondi regionali.

«Il raggiungimento dei target per la bonifica dei siti orfani – ha detto il presidente Attilio Fontana – rappresenta un segno di serietà e responsabilità delle politiche messe in atto da questa giunta. Si tratta di un contributo tangibile in tema di tutela dell’ambiente che ha consentito di riqualificare aree compromesse, con benefici diretti per i territori, per le imprese e per i cittadini. Grazie a questi interventi è possibile favorire la rigenerazione del suolo, promuovere l’economia circolare e restituire spazi alla collettività».

Lo spirito della legge

«La migliore bonifica è quella che viene evitata – ha sottolineato Maione - ed è in questa direzione che si inserisce la recente legge regionale in materia di valutazione di impatto ambientale. La nuova norma rafforzerà l’azione preventiva di valutazione dei progetti e i controlli ambientali, coniugando la libertà d’impresa con la massima sicurezza per il territorio e la salute dei cittadini».

Il raggiungimento del target Pnrr sui siti orfani si inserisce nel più ampio Programma regionale per la gestione dei rifiuti, che comprende il Programma regionale di bonifica delle aree inquinate 2022-2027.

Nel corso dell’attuale mandato, la Lombardia ha stanziato oltre 10 milioni di euro per gli interventi di bonifica, ai quali si aggiungono più di 28 milioni destinati ai progetti di rimozione dei rifiuti come azione di prevenzione della contaminazione.

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