Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 01 Ottobre 2026
Bormio, tangenzialina dell’Alute, la sindaca replica: «Avevo comunicato l’assenza»
Cavazzi chiarisce dopo le critiche del Pd: «Questione prioritaria, stiamo dialogando con Regione, Provincia e Comuni. Prima di esprimerci attendiamo la conclusione del confronto»
Lettura meno di un minuto.Bormio
«Avevo comunicato l’impossibilità a partecipare». La sindaca di Bormio Silvia Cavazzi interviene dopo le polemiche sull’assenza dell’amministrazione comunale all’audizione regionale dedicata alla tangenzialina della Piana dell’Alute.
Cavazzi precisa di aver comunicato già il 28 settembre l’impossibilità, propria e dell’assessore ai Lavori pubblici Oscar Cola, a partecipare alla seduta a causa di impegni precedentemente assunti.
La sindaca rivendica quindi il lavoro che l’amministrazione sta portando avanti sulla questione, definita «una priorità per l’Amministrazione comunale». Il confronto, spiega, viene condotto direttamente con gli assessorati regionali competenti, in particolare quelli agli Enti locali e Montagna e alle Infrastrutture e Opere pubbliche, insieme alla Provincia di Sondrio e ai Comuni del comprensorio.
Una precisazione che arriva dopo le critiche mosse dal Partito democratico, che aveva contestato l’assenza del Comune all’audizione e chiesto di stralciare il progetto della tangenzialina.
«Una volta completato l’approfondito e articolato confronto – spiega Cavazzi – gli esiti saranno comunicati ufficialmente alla cittadinanza attraverso i canali istituzionali», con l’obiettivo di garantire «un’informazione chiara, completa e coerente» rispetto al percorso condiviso con gli enti coinvolti.
La scelta di non partecipare all’audizione, aggiunge la sindaca, è stata dunque legata anche alla volontà di non anticipare valutazioni e posizioni su una questione che considera ancora in evoluzione.
«Ho ritenuto pertanto opportuno, e l’ho comunicato alla Commissione, attendere la conclusione di tale percorso e le conseguenti comunicazioni ufficiali», conclude Cavazzi, richiamando «coerenza e rispetto» nei confronti di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Comuni coinvolti e cittadini di Bormio.
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