Bper, 106mila chilometri senza auto: evitate 15 tonnellate di anidride carbonica

Sono 577 i dipendenti che nel 2026 hanno aderito a “Piantiamola di inquinare”, percorrendo oltre 106.800 chilometri a piedi, in bici o monopattino per raggiungere il lavoro. Il progetto ha permesso di evitare circa 15 tonnellate di CO2, con un risultato già superiore del 74% a quello del 2025

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Sondrio

Quindici tonnellate di anidride carbonica evitate in pochi mesi, grazie a oltre 106.800 chilometri percorsi senza automobile. È il bilancio provvisorio del 2026 di “Piantiamola di inquinare”, il progetto con cui Bper, gruppo in cui è stata inglobata la Banca popolare di Sondrio, incentiva i dipendenti a raggiungere il posto di lavoro in bicicletta, a piedi o in monopattino.

Alla quinta edizione hanno partecipato 577 persone, per un totale di 40.344 spostamenti registrati da maggio a oggi. L’iniziativa, realizzata con la piattaforma per la mobilità sostenibile Wecity, porta nel welfare aziendale un sistema di misurazione puntuale dei comportamenti quotidiani.

Oltre a quantificare il risparmio di CO2 - stimato in circa un chilogrammo ogni sette chilometri -, la piattaforma permette di seguire in tempo reale le tratte effettuate e di stimolare la partecipazione attraverso classifiche individuali e regionali. L’approccio basato sulla gamification, già sperimentato nelle precedenti edizioni, contribuisce a trasformare la sostenibilità in una sfida collettiva e a favorire la continuità delle buone abitudini. Secondo i promotori, il risultato raggiunto equivale all’assorbimento annuale di più di duemila alberi adulti.

Significativa la crescita rispetto all’anno precedente. Nel 2025 i dipendenti avevano percorso circa 61.500 chilometri, evitando 8,6 tonnellate di CO2. Nel 2026 i chilometri percorsi e le emissioni risparmiate risultano già superiori del 74%. Un progetto, dunque, che unisce sostenibilità ambientale, coinvolgimento del personale e benessere organizzativo.

«I risultati dell’ultima edizione confermano come l’impegno condiviso e la partecipazione attiva possano generare effetti concreti e misurabili», sottolinea Andrea Merenda, Chief People Officer dell’istituto. Paolo Ferri, amministratore delegato di Wecity, evidenzia invece il ruolo della tecnologia nel rendere visibile l’impatto delle singole scelte.

La collaborazione con Bper, avviata nel 2021, mostra come la somma di piccoli spostamenti quotidiani possa generare risultati ambientali rilevanti quando entra in un programma strutturato e condiviso. «Per noi è questa la direzione – afferma Ferri –: rendere la mobilità sostenibile sempre più semplice, accessibile e parte delle abitudini quotidiane».

I risultati arrivano in concomitanza con la ventesima Settimana europea della mobilità sostenibile, in programma dal 16 al 22 settembre. Per il mondo delle imprese il progetto offre un esempio di come le politiche ambientali possano essere integrate nella gestione del personale e valutate attraverso indicatori verificabili, dagli spostamenti compiuti alle emissioni evitate.

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