Carabinieri, il tenente colonnello De Paoli lascia Sondrio

Il tenente colonnello lascia la Valtellina per un nuovo incarico. Precedentemente ha guidato la Compagnia dei carabinieri di Macerata e Merate.

Sondrio

Il tenente colonnello Roberto De Paoli, comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Sondrio, si prepara a lasciare la Valtellina per assumere un nuovo incarico al Comando provinciale di Monza. La sua partenza, prevista nei prossimi giorni, segna la conclusione di un’esperienza professionale intensa e significativa, durante la quale ha guidato le attività investigative dell’Arma in provincia, affrontando alcune delle vicende più delicate che hanno interessato il territorio.

Arrivato a Sondrio tre anni fa, De Paoli ha saputo instaurare un rapporto solido con i colleghi e con le istituzioni locali, distinguendosi per la sua competenza e per la capacità di coordinare indagini complesse in materia di criminalità comune, reati contro il patrimonio e sicurezza pubblica.

De Paoli, 57 anni, di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova, sposato e con un figlio, ha una laurea in Giurisprudenza, seguita da altre due in Scienze del governo e delle politiche pubbliche e in Scienze dell’amministrazione, un master in “Criminologia e studi giuridici forensi” e, soprattutto, una vasta esperienza maturata sul campo. Prima di giungere a Sondrio è stato comandante della Compagnia dei carabinieri di Macerata per quattro anni, comandante della Compagnia di Merate (Lecco) per cinque anni e, precedentemente, della Compagnia di Portogruaro (Venezia) per sette anni. Prima ancora ha guidato il Nucleo operativo e radiomobile di Cassano d’Adda (Milano) e, in precedenza, ha prestato servizio a Pontassieve, a Firenze, a Vicenza e a Vailate (Cremona), sua prima sede nel novembre 1989, come addetto.

Una carriera in ascesa, costellata di riconoscimenti e apprezzamenti. De Paoli è cavaliere all’Ordine al merito della Repubblica, ha ottenuto la medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare e la medaglia d’oro al merito di lungo comando nell’Arma, oltre alla “Medalla de benemerenza de plata” del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio.

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