Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 09 Aprile 2026
Cgil: smart working contro il caro carburanti
L’organizzazione sindacale preme per incrementare le giornate da remoto e tutelare il potere d’acquisto dei dipendenti pubblici, eroso dall’aumento dei costi energetici
Sondrio
Lavoro agile come risposta immediata alla crisi energetica. È questa la proposta avanzata dalla Funzione pubblica della Cgil a tutte le amministrazioni pubbliche della provincia e al Prefetto di Sondrio per chiedere una valutazione urgente rispetto all’ampliamento temporaneo delle giornate di smart working vista la situazione straordinaria legata all’aumento dei costi dei carburanti.
Poter lavorare da remoto, da casa, secondo il sindacato contribuirebbe infatti a ridurre l’erosione dei redditi dei lavoratori pubblici valtellinesi costretti, come tutti coloro che devono muoversi in auto, a vedersela con i rincari causati dalla guerra in Iran.
«L’attuale scenario mondiale, in un susseguirsi di crisi belliche e frizioni geopolitiche – sottolineano la segretaria generale della Cgil, Michela Turcatti, e Leonardo Puleri della Fp Cgil – sta determinando un’ulteriore esplosione del costo della vita a cui, anche i recenti rinnovi contrattuali del pubblico impiego, peraltro assai contenuti, non riescono a far fronte. Rischiamo cioè un rapido assorbimento di quel poco ottenuto a danno di lavoratrici e lavoratori di tutti i comparti e in particolar modo del pubblico impiego, le cui retribuzioni sono tra le più basse d’Europa».
Nella lettera trasmessa a tutti gli uffici pubblici provinciali la Fp Cgil affronta il tema della riduzione della mobilità e delle soluzioni alternative all’erogazione in presenza dei servizi pubblici. «Una questione – continuano i due sindacalisti – che appare ormai esigenza improcrastinabile stante l’esorbitante e galoppante aumento dei costi dei carburanti. Senza dimenticare che l’ampliamento del lavoro agile favorirebbe un approccio più moderno al pubblico impiego che da tempo come Fp Cgil poniamo al centro del dibattito politico e sociale».
Nell’invito trasmesso ieri mattina la Cgil chiede come primo impegno quello di mettere in atto quanto necessario «per promuovere in tutte le amministrazioni pubbliche della nostra provincia – laddove possibile, naturalmente – il maggior ricorso al lavoro da remoto, incrementando il numero di giornate in cui ricorrere a questa modalità per favorire il minore impatto possibile dell’incremento dei prezzi dei carburanti».
Ma non soltanto. Il sindaco lancia anche un appello perché possano essere adottati tutti gli ulteriori provvedimenti utili e necessari a evitare che l’impatto della crisi energetica comporti un impoverimento delle lavoratrici e lavoratori pubblici con la perdita del potere di acquisto delle loro retribuzioni.
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