Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 10 Febbraio 2026
Cinema Excelsior in festa, oggi compie settant’anni
Non ci sono molte testimonianze dell’epoca, ma una - importante - c’è: l’atto di costituzione del cinema Excelsior di Sondrio, che risale al 10 febbraio 1956. Ossia settant’anni fa esatti.
Sondrio
L’avvento della televisione, poi l’arrivo di altre sale in città, senza dimenticare la nascita delle piattaforme a pagamento: la vita dei cinema - va detto - negli ultimi decenni non è stata certo facile.
Eppure, pur tra mille (innegabili) difficoltà, l’invenzione rivoluzionaria dei fratelli Lumière è più che mai attuale. E l’Excelsior di Sondrio ne è la prova vivente.
Risale a settant’anni fa esatti l’atto di costituzione della sala della comunità di via Battisti, da sempre gestita dalla parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio. «A livello storico purtroppo non abbiamo molte testimonianze. Anzi, non c’è praticamente nessun documento in grado di attestare le vicende dei primi tempi. Siamo però in possesso dell’atto di costituzione, che reca la data del 10 febbraio 1956».
Così spiega Fabio Benvenuti, coordinatore del gruppo di volontari (oltre una trentina) che si alternano in cassa per la vendita dei biglietti. Oltre a questo, «c’è chi si occupa di gestire la programmazioni, chi cura la contabilità e chi aggiorna i social, giusto per fare alcuni esempi delle attività di questa nostra piccola “impresa”».
Il ruolo del cinema, come si diceva in apertura, nel corso di sette decenni è sicuramente cambiato. «Con il passare degli anni, è possibile individuare periodicamente alcuni punti di rottura: dapprima la tv, quindi l’apertura di altre sale (il Pedretti e il Ciak, poi chiusi, e in tempi più recenti lo Starplex), senza dimenticare le possibilità offerte da Sky e dalle varie piattaforme». A ciò, poi, si legano le tendenze mutate, «specialmente nei tempi più recenti: se pensiamo alla pandemia, l’anno 2020 senza cinema ha portato a una disaffezione generale, ma forse anche a una crescente pigrizia». In altre parole, se un tempo si usciva più facilmente di casa per andare a vedere un film, oggi appare più comodo restare sul divano e affidarsi – per fare un nome su tutti – a Netflix.
Nonostante ciò, «noi non ci siamo dati per vinti», conferma Benvenuti. E i risultati, va detto, premiano la tenacia del gruppo di volontari che permettono all’Excelsior di essere ancora oggi un prezioso presidio culturale per il capoluogo valtellinese. «Non è più il tempo delle pellicole “qualunque”: per venire al cinema, le persone devono essere stimolate. Vengono se la proposta è diversa rispetto a quella delle piattaforme digitali. E soprattutto se la proposta è di qualità».
Il cinema di via Battisti, in questo, non teme decisamente rivali. Basti pensare alla programmazione, con il tutto esaurito di fronte a spunti di riflessione legati all’attualità (come nel recente caso di “No Other Land”, vincitore del Premi Oscar per il migliore documentario) e con una risposta significativa nel caso delle collaborazioni con altre realtà. Per esempio «con il Cai, per parlare di ambiente e di natura: mi viene in mente il film “Il mio cammino”, sul tema del cammino di Santiago. Ha suscitato l’interesse di tantissime persone, da chi l’ha fatto a chi lo vorrebbe tanto fare».
In tempi recenti, poi, l’Excelsior è stato protagonista di un’importante fase di lavori di ristrutturazione. «Dal 2020 a oggi abbiamo speso circa mezzo milione, di cui 440mila euro ottenuti grazie a bandi statali ed europei. Per il resto abbiamo impiegato gli avanzi di gestione di alcuni anni». E il risultato è significativo: «Di settant’anni fa – prosegue – sono rimaste praticamente solo le fondamenta. Tutto il resto è stato rinnovato, con una sala decisamente all’avanguardia grazie ai nuovi impianti conferenze e Dolby inaugurato negli ultimi mesi, dopo i lavori strutturali condotti nel periodo della pandemia». E per il futuro? «Lunga vita all’Excelsior!», evidenzia sorridendo il coordinatore della sala. «Sono convinto che il nostro cinema proseguirà ancora con tanti successi. La strada è già tracciata, tra proposte mirate e temi di attualità, con una grande attenzione alle persone e alle loro esigenze. Ora è il momento per iniziare ad abituare il nuovo pubblico: attualmente è formato in prevalenza da 50-60enni, dobbiamo trovare il modo di coinvolgere anche gli adulti del domani».
Per farlo è indispensabile lavorare già adesso con le famiglie e con i più piccoli: «Andare al cinema, in fondo, è come imparare a leggere. Se inizi a farlo, te ne innamori e non smetti più. Ecco perché abbiamo già in mente alcune iniziative mirate», termina Benvenuti.
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