Cronaca / Sondrio e cintura
Sabato 03 Gennaio 2026
Crans Montana, Snider: «Solidarietà alla Svizzera»
La consigliere regionale chiavennasca invita a non lanciare accuse alla confederazione elvetica
Sondrio
La tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, nel Canton Vallese, ha scosso anche il territorio valtellinese, legato alla Svizzera da rapporti di prossimità geografica, relazioni economiche e flussi turistici. Un evento drammatico, consumatosi all’interno del bar Le Constellation durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, che ha provocato vittime e numerosi feriti, lasciando intere famiglie precipitate nel dolore. Di fronte a quanto accaduto, il Silb-Fipe – il sindacato che riunisce le imprese dell’intrattenimento da ballo e di spettacolo – ha espresso a livello nazionale «profondo cordoglio e vicinanza alle vittime e alle loro famiglie», parlando di una tragedia che «ha scosso l’opinione pubblica internazionale» e che riporta con forza al centro il tema della sicurezza nei luoghi dell’intrattenimento. Un monito, secondo l’associazione, che riguarda tutti i Paesi, Italia compresa, laddove eventi affollati vengano organizzati in spazi non idonei o privi dei requisiti previsti dalla legge. Il presidente Maurizio Pasca ha sottolineato come «di fronte a eventi così drammatici il primo pensiero va alle vittime e ai loro familiari», ribadendo al contempo che i locali da ballo italiani operano «nel rispetto di normative tra le più rigorose d’Europa», fondate su regole severe, controlli costanti e su una cultura della prevenzione costruita negli anni.
A livello locale, però, l’associazione di categoria in seno a Confcommercio Sondrio ha scelto di non intervenire pubblicamente sulla vicenda, preferendo un silenzio carico di rispetto nei confronti delle vittime e delle loro famiglie, in un momento in cui ogni parola rischia di risultare fuori luogo.
A intervenire è stata invece la consigliera regionale della Lega Silvana Snider, che ha invitato a evitare «lezioni e accanimento» nei confronti della Svizzera. «Ha bisogno solo di tanta solidarietà», ha affermato, raccontando di istituzioni elvetiche «chini e professionali», impegnate con rispetto e cordoglio in uno scenario «mai visto prima» in quel luogo. Snider ha richiamato l’attenzione sulla solidità del sistema svizzero in materia di prevenzione e rispetto delle regole, ben noto a chi vive nelle zone di confine. Parole di profonda partecipazione sono state rivolte anche ai soccorritori e al personale sanitario, impegnati a salvare vite e ad alleviare sofferenze non solo fisiche. «Ciò che conta ora – ha concluso la consigliera – è salvare vite e non accanirsi a distruggerne altre», lasciando alle autorità competenti il compito di verificare e ricostruire quanto accaduto. Una tragedia che, anche oltreconfine, invita al raccoglimento e alla riflessione, nel segno della solidarietà e del rispetto per un dolore che non conosce confini.
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